Superbike, Gregorio Lavilla "I cambi? Creiamo opportunità per tutti"

Superbike
martedì, 26 dicembre 2023 alle 19:00
superbike worldsbk 2023 portimao
di Manuel Pecino/motosan.es
Abbiamo realizzato un'intervista a Gregorio Lavilla, responsabile del Mondiale Superbike. Abbiamo parlato di temi molti interessanti: come sarà la prossima stagione WorldSBK ed i cambi introdotti rispetto a quella che s'è appena conclusa.

Superbike, interesse in crescita

“Dobbiamo riconoscere che, quando abbiamo iniziato nel 2013 c’era molta strada da fare. C’erano però anche problemi riguardo i piloti e gli ascolti che bisognava cambiare. I nostri parametri di audience, abbonati, presenze in circuito... Stanno crescendo, i numeri sono molto buoni. Questo perché negli ultimi tre anni abbiamo avuto la fortuna di avere tre marchi con tre piloti in competizione fino all'ultimo momento, quindi poco a poco l'interesse si sta notando” ha commentato Gregorio Lavilla a proposito della crescita degli ascolti.
«Prima di tutto se sei un brand consolidato puoi permetterti un anno di assenza. Ma quando non lo sei, non puoi fallire. Devi essere lì, ai piedi del canyon. Lo sport si muove molto e in Superbike sono tanti gli appassionati che vivono questa esperienza” ha poi aggiunto.

I cambiamenti della Superbike per il 2024

Come ben sappiamo, la SBK cambierà molto rispetto alla stagione 2023. Tra i cambiamenti più notevoli ci sono la questione del peso sulla moto, il limite di giri, il controllo del flusso di carburante, le superconcessioni... tra le altre cose (i dettagli).
Quando abbiamo iniziato il campionato, la Superbike aveva una libertà quasi totale su ciò su cui si poteva lavorare. In realtà però solo pochi marchi potevano raggiungere questo obiettivo per questioni economiche. Quando siamo arrivati ​​abbiamo iniziato a fare in modo che anche una squadra privata avesse la possibilità di vincere. Di questo posso sentirmi molto orgoglioso, stiamo facendo crescere le squadre private. A partire dal 2017-2018 c’è stato un cambio di ciclo perché ci sono brand che vanno oltre e altri che preferiscono restare fermi. Ciò significava che c’erano sempre più differenze" ha spiegato Gregorio Lavilla.
In quel contesto si sono sviluppate le restrizioni, abbiamo iniziato a mettere in atto alcune cose per andare avanti. Quelle piccole cose ti fanno vedere da dove veniamo, come stiamo andando e dove andremo" ha aggiunto riguardo ai cambiamenti che la concorrenza ha subito negli ultimi tempi.

"Non stiamo andando contro qualcuno"

“La soddisfazione della vittoria è quando hai dei rivali. Se non cambiamo nulla, anche tu te ne andrai. Se vinci ogni anno alla fine perde il suo valore, è molto facile e deciderai di andartene. Bisogna capire che ognuno difende il suo: di tanto in tanto dai ai piloti una prospettiva generale e loro la accettano, sono d'accordo con te. La questione del peso combinato prevede che la zavorra aggiunta alla moto sia tra gli 8 e i 10 chili, ma se abbiamo una differenza di 20-30 chili tra due piloti abbiamo un problema. Questo è un modo per livellare quel qualcosa di strategico per ogni costruttore” ha aggiunto Gregorio Lavilla riguardo uno dei cambiamenti più importanti in Superbike per il 2024.
“A proposito delle rivoluzioni, quello che è chiaro è che abbiamo introdotto il tema della limitazione affinché la situazione non sfuggisse di mano. Ad essere sincero però mi dispiaceva perché sembrava che volessimo andare contro qualcuno, quando invece era davvero per aiutare gli altri."

“Ad ognuno le sue opportunità”

In Superbike ci sono complessivamente cinque marchi che, oggi, sono competitivi allo stesso livello. Gregorio Lavilla ha parlato apertamente del processo di bilanciamento in modo che nessuno dei marchi presenti goda di un vantaggio incolmabile.
“Qui non abbiamo mai voluto giocare sulla Play Station per vedere chi vince o non vince. I cambi in Superbike sono stati fatti per creare le condizioni affinché ognuno avesse le sue opportunità, senza alcuna manipolazione. Ci è voluto del tempo ma alla fine le persone vedono che quello che stai cercando di fare è la cosa migliore per tutti. Non è facile” ha concluso.
Foto: worldsbk.com

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