Garrett Gerloff

Superbike: Garrett Gerloff, il texano sulla rampa di lancio

Ecco perchè è stato preferito al campione MotoAmerica Cameron Beaubier: nella prima uscita ad Aragon il biondo ha girato forte come Michael van der Mark!

23 novembre 2019 - 8:09

Garrett Gerloff: cominciate a mettervi in testa questo nome, perchè sarà una delle novità da seguire con interesse nel prossimo Mondiale. Stiamo parlando del 24enne texano che debutterà  sulla GRT Yamaha, al posto di Marco Melandri. Uscito di scena l’ex iridato della 250, la formazione ternana diventa la palestra dei talenti emergenti di particolare interesse per Yamaha Europa. Gerloff  dividerà il box con Federico Caricasulo, 23 anni. Il pupillo di Ben Spies sbarca dal MotoAmerica, dov’era ufficiale Yamaha insieme a Cameron Beaubier, vincitore titolo. Ma alla fine è stato Gerloff, terzo in classifica con quattro successi, a guadagnarsi il passaporto per il Mondiale. “Seguivamo da parecchio tempo Cameron Beaubier ma i nostri emissari Usa ci hanno convinto a puntare su Garrett, ritenuto più talentuoso” chiarisce la scelta Andrea Dosoli.

PROMETTENTISSIMO INIZIO 

Sono bastate due (mezze) giornate di test ad Aragon per apprezzare il potenziale di Garrett Gerloff. Unico dei nove piloti in pista a non aver mai girato al Motorland, l’americano ha concluso il lavoro con un 1’51″133, vicinissimo al riferimento dell’ufficiale Michael van der Mark, 1’51″088. Con la YZF-R1 solo Toprak Razgatlioglu è stato più rapido, 1’50″657. A Jerez, la prossima settimana, sarà estremamente interessante rivede il biondo in azione. Un ragazzo solare, spigliato, che si è presentato senza alcun timore reverenziale. “Sognavo di potermi cimentare contro i migliori del Mondo, adesso ci siamo e non sprecherò questa occasione” ribadisce Garrett Gerloff. Che sia un tipo tosto, animato da una determinazione feroce, ce lo aveva raccontato Vittorio Bolognesi, suo ingegnere elettronico nel MotoAmerica (qui l’intervista).

DEVO ABITUARMI ALLE GOMME

“Il vantaggio è stato trovare una moto che già conoscevo molto bene, non ci sono grandi differenze fra la Yamaha R1 che guidavo nel MotoAmerica e quella affidatami da GRT” racconta Garrett Gerloff. “E’ stato molto piacevole: sono entrato nel box, ho messo la prima e ho avuto l’impressione di essere già a casa mia. Ho solo fatto modificare l’altezza della leva del cambio. La novità più grossa, per me, sono le gomme Pirelli. Mi piacciono molto, però ovviamente ci sono degli aspetti che devo approfondire, per sfruttarle a fondo. Sono molto soddisfatto della mia prima uscita”.

SOTTO L’ALA DI LEZ PEARSON 

Quanto Yamaha Europa confidi in Garrett Gerloff si nota dai particolari. A suo fianco, come capo meccanico, è stato messo il britannico Lez Pearson che dopo una lunga carriera in BSB e GP, era una delle colonne del team ufficiale diretto da Paul Denning. Negli ultimi anni è stato a fianco di Sylvain Guintoli e successivamente di Alex Lowes. “E’ una persona di grande esperienza, mi sono trovato benissimo con lui” dice Gerloff. “Credo che mi saprà guidare al meglio in questa mia stagione d’esperienza in un campionato che non conosco.”

TEXANO DI…MONDO

Garrett Gerloff piace anche perchè è molto distanza dello stereotipo del solito ragazzo americano sbruffone e provincialotto. Ha cominciato a correre in Spagna, quindi conosce benissimo la lingua. “Parlare bene spagnolo o italiano secondo me è importantissimo se vuoi fare strada nei Mondiali” ripete. Inoltre ha già viaggiato molto in Europa, Italia compresa. Ambientarsi non sarà affatto un problema. Garrett è darci dentro, e a stupirci.

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