Tutto in una volta:
Danilo Petrucci ha aspettato un anno e mezzo il primo trionfo nel Mondiale Superbike e a Cremona se n'è presi tre in una volta sola. Avete capito bene: uno-due-tre, il ragazzo ternano sul tracciato salotto non ha avuto avversari. Una prestazione stellare, che riporta sotto i riflettori un talento che in questo campionato ha ancora tantissime cose da dire. Non solo in questo fantasmagorico finale, ma anche in ottica 2025: la Ducati del team Barni sulla carta è "indipendente", ma non c'è tutta questa differenza con le due ufficiali. "
Vorrei giocarmi il Mondiale" aveva detto venerdi Petrux: non era una smargiassata, ma una concreta possibilità. Ma la tappa lombarda è stata uno snodo importante anche in ottica campionato: Nicolò Bulega, a piccoli passi, ha (quasi) annullato il divario dal capolista Toprak Razgatlioglu. Farà discutere il mancato aiuto di Alvaro Bautista, secondo davanti al compagno: ma lo spagnolo non è più così lontano dal primato.
Ducati senza gioco di squadra
Per Nicolò Bulega è stato un fine settimana sofferto dal punto di vista tecnico: gli avversari più temibili hanno utilizzato la SCX evoluzione, lui ha ripiegato sulla standard: ci sarebbe voluto altro per provare a contrastare lo scatenato Petrux. Il terzo posto proietta il romagnolo a 13 punti da Toprak, potevano essere 9 se Alvaro Bautista (centesimo podio Ducati) gli avesse lasciato la seconda posizione. "Lottiamo ancora per lo stesso obiettivo" aveva anticipato lo spagnolo. In effetti è così: Bautista è tornato a 82 punti dalla vetta, appena (si fa per dire) 69 da Bulega. In questa imprevedibile stagione tutto può ancora accadere.
Iannone che sfortuna!
Andrea è partito con la spalla dolorante, per cui dopo un avvio fiammeggiante è lentamente scivolato indietro. A metà gara però si è infilato nei box, causa la perdita della pedana destra in un contatto con Andrea Locatelli, poi finito nono. Cremona prometteva molto per l'altro ex della MotoGP, ma a conti fatti gli episodi sono calati come una mannaia sulle speranze di Iannone.
Incognita Toprak, fra una settimana ci sarà?
Il prossimo week end la Superbike sarà di scena al Motorland Aragon, in Spagna. Il grande punto interrogativo che pesa su questo finale di Mondiale riguarda
Toprak Razgatlioglu: riuscirà a tornare in pista o sarà costretto a saltare il terzo round di fila? Ricordiamo che l'asso turco a Magny Cours, due settimane orsono, è caduto nelle prove libere subendo un forte pneumotorace. BMW ha dichiarato che Toprak tornerà solo quando i medici diranno che è scongiurato qualunque rischio in caso di nuovo impatto. Quindi il rientro non è sicuro, nè scontato. Il vantaggio accumulato in forza dei 15 vittorie (13 di fila) era così cospicuo che nonostante aver disertato Magny Cours e Cremona Razgatlioglu è ancora in testa al Mondiale. Ma a questo punto i giochi sono ancora da fare. Dopo Aragon la Superbike toccherà Estoril prima del gran finale a Jerez il 19-20 ottobre.
Foto Marco Lanfranchi