Nel Mondiale Superbike la stragrande maggioranza dei piloti è in scadenza di contratto a fine 2025, quindi con un futuro ancora da scrivere. Tra questi c'è anche
Andrea Iannone, che sta disputando la sua seconda stagione nella categoria con il team Pata Go Eleven. Dopo un promettente inizio a Phillip Island, non è riuscito ad avere la costanza di risultati auspicata.
A Most c'è stata anche la
beffa dell'infortunio (due dita del piede destro fratturate) dopo la brutta caduta in FP1: round in Repubblica Ceca finito già venerdì e altra mazzata sia sul morale sia sulla classifica. Anche se è stato operato e non è al 100% della condizione fisica, è comunque presente al
test a Misano Adriatico, sede del prossimo evento del calendario 2025.
Superbike, cosa farà Iannone nel 2026?
Il pilota abruzzese già nel 2024 aveva dichiarato che avrebbe voluto correre per un team ufficiale SBK, evidenziando che in un simile contesto il potenziale è superiore rispetto a quello di una squadra indipendente. Poi ovviamente dipende anche dalla moto, oggi è probabilmente meglio guidare la Ducati Panigale V4 R del team Pata Go Eleven rispetto a qualcuna delle ufficiali presenti sulla griglia.
Ad ogni modo, Iannone per il 2026 ha il desiderio di fare un cambiamento e ne ha parlato a Supernova, il podcast condotto da Alessandro Cattelan: "Il campionato è iniziato bene, ma le ultime gare sono state un disastro. In questo momento mi fermerei domattina, perché non è facile. Il livello è alto, io sono in una squadra privata e la situazione è complessa. Vediamo, se per l'anno prossimo esce fuori un team ufficiale, qualcosa di buono e che abbia senso, allora continuo perché penso di potermi giocare un mondiale Superbike. È l'unico sogno che mi manca da realizzare, mi piacerebbe e in SBK è alla portata, però devi avere una situazione che ti permetta di primeggiare".
Obiettivo titolo mondiale SBK
L'ex pilota MotoGP sembra abbastanza netto in ottica 2026, se non avrà una valida soluzione in una squadra ufficiale non intende proseguire né con Go Eleven né con altre realtà indipendenti del Mondiale Superbike: "Per rientrare nelle corse va bene quello che abbiamo fatto l'anno scorso e anche in questo, ma poi per ambire a vincere bisogna avere il top. Stiamo parlando con delle case. Se ci riusciamo, ho voglia di continuare almeno altri due anni, altrimenti basta".
Iannone è assistito da
Gelete Nieto, che sta già parlando con alcuni marchi per la prossima stagione. Ad agosto compirà 36 anni e si sente pronto a lottare per la corona iridata SBK se avrà il materiale per farlo. Vedremo se otterrà la chance che vorrebbe. Difficile che possa avvenire con Ducati, visto che oggi appare molto probabile la conferma della coppia Bulega-Bautista anche per il 2026. Magari BMW e Honda possono essere opzioni più percorribili. C'è anche Yamaha che deve scegliere il secondo pilota dopo aver
rinnovato il contratto di Andrea Locatelli. Sarà interessante vedere le mosse del mercato piloti.