Manzi sfiora il bis con la Yamaha R9: "C'è ancora margine"

Superbike
domenica, 23 febbraio 2025 alle 16:00
manzi risultato
Ci voleva un Tom Booth-Amos in stato in grazia in sella alla sua Triumph Street Triple RS 765 per vanificare la doppietta di Stefano Manzi a Phillip Island (QUI la cronaca). Il portacolori Pata Yamaha Ten Kate Racing può comunque ritenersi soddisfatto al termine del primo week-end stagionale che, con la vittoria di Gara 1 e il secondo posto di Gara 2, lo proietta al comando della graduatoria del Mondiale Supersport ad ex-aequo proprio con il pilota britannico di PTR Triumph Factory Racing. Il tutto con una moto, l'attesissima YZF-R9, al debutto assoluto in gara.

STEFANO MANZI SI RICONFERMA

Anche in questa seconda manche, Stefano Manzi ha sfoderato il meglio del personale repertorio. Aggressività, lottando col coltello tra i denti senza mai risparmiarsi. Intelligenza tattica, ritrovandosi nelle condizioni di puntare al bis dopo la perfetta riuscita a metà corsa del cambio-gomme obbligatorio fino ad una sbavatura (decisiva) commessa all'ultimo giro al tornantino intitolato a Jack Miller. "Oggi ho faticato un po' di più, soprattutto a causa del vento", ha spiegato l'ex Mondiale Moto2. "Ero davvero vicino a Booth-Amos, ma un errore sul più bello mi ha impedito di andare all'assalto del primo posto nelle ultime curve".

YAMAHA R9 PROMOSSA

Considerando le tempistiche ristrette e i pochi chilometri percorsi nei test pre-season ostacolati dal maltempo, per Stefano Manzi il bilancio finale della trasferta australiana con la debuttante Yamaha R9 va ben oltre ogni aspettativa. "Posso affermare che si è trattato di un week-end semplicemente fantastico", ha ammesso il riminese. "Questa partenza è molto positiva e incoraggiante, ma c'è ancora margine di miglioramento. Credo che Yamaha e la squadra possano affinare ulteriormente il pacchetto per essere in una posizione forte al ritorno in Europa".

SOGNO MONDIALE

Un'iniezione di fiducia non solo per il binomio Manzi-Ten Kate, ma anche per l'intero progetto di Iwata nel Mondiale Supersport. La Yamaha R9 ha bruciato le tappe e, oggettivamente, da qui in avanti può solo che crescere. Lo riaffermano i progressi registrati in Gara 2 dalla coppia GMT94 Yamaha con un pimpante Rinaldi 5° (poi 4° complice la penalità di Alcoba) e Mahias 6°. Di buon auspicio altresì gli spunti velocistici mostrati a sprazzi nel corso del weekend dai vari Oncu (5º in Gara 1, caduto in Gara 2 con il podio a tiro), il rookie Mahendra e Antonelli (oggi fuori gioco per influenza nel giorno del suo compleanno). La rincorsa al titolo iridato dopo un ultimo biennio vissuto "in difesa" con la R6 è pronta ad entrare nel vivo...

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