Superbike UFFICIALE Ecco le regole “variabili” ad ogni gara!

Le moto più veloci avranno meno giri. E durante la stagione il limite potrà essere cambiato a discrezione. Inoltre chi va piano potrà elaborazione di più...

25 ottobre 2017 - 15:28

A 27 giorni dall’inizio dei test invernali la Superbike è finalmente riuscita a partorire il nuovo regolamento tecnico. Niente di quanto non fosse già trapelato, ma vedere scritte nero su bianco regole così “rivoluzionare”  fa impressione….

COSA SUCCEDE – In sostanza, invece degli air restrictors, per bilanciare le prestazioni tra i modelli delle varie marche verrà usato il limitatore di giri. Cioè una stringa software inserita dal promoter Dorna dentro la centralina di ciascuna moto, che impedirà al motore di salire sopra una determinata soglia di giri. Il bello è che durante la stagione questa soglia potrà essere cambiata a piacimento del promoter, per ogni singolo modello. Inoltre viene varato anche il concetto di concessioni tecniche. In base all punteggio acquisito (e al numero di piazzamenti sul podio) lo sviluppo dei team più competitivi verrà congelato, mentre alle marche in difficoltà verranno permesse particolari libertà di elaborazione, in modo che possano colmare il gap. Inoltre, come secondo livello di concessione, alle formazioni private verrà permesso di avere parti del motore a prezzo stabilito, in modo che possano raggiungere le prestazioni dei team ufficiali. Si parla anche di componenti di “peso”, quali molle valvola e alberi a cammes.

FUNZIONERA’?  Il sistema ha molte criticità: come farà il pubblico a sapere di gara in gara con quali regole si corre, cioè quali sono le soglie dei limitatore permesse e quali le concessioni per  team in difficoltà o ai privati?  C’è anche un altro dubbio: in tutto il contesto, chi controllerà cosa, per evitare il sospetto che qualcuno faccia il furbo? A prima vista sembra un regolamento studiato apposta per evitare che le Marche si impegnino in forma ufficiale: che interesse può avere una Kawasaki a investire decine di milioni se poi i concorrenti che magari spendono un decimo (come avviene adesso…) vengono messi in condizione di andare uguale? In MotoGP il sistema ha funzionato perchè è servito a equilibrare il rendimento di marche impegnate al massimo. In Superbike l’operazione è assai più rischiosa e riguarda aspetti strategici futuri non indifferenti. Chi sostiene che Dorna voglia fare della Superbike un mondiale da “privati” e costringere tutti i costruttori ad impegnarsi in forma diretta solo in MotoGP da adesso ha un solido argomento in più…

IL TESTO UFFICIALE: Ecco il testo integrale del comunicato Dorna/Federmoto Internazionale:

La Commissione Superbike composta da Rezsö Bulcsu (direttore del CIM FIM), Takanao Tsubouchi (Rappresentante MSMA), Gregorio Lavilla (WorldSBK Sporting Director), alla presenza di 
Paul Duparc (coordinatore FIM CCR), Charles Hennekam (Commissione Tecnica Internazionale
Coordinatore), Daniel Carrera (Direttore esecutivo WorldSBK) e Scott Smart (Direttore Tecnico FIM)
hanno annunciato i cambiamenti per il 2018 MOTUL FIM Superbike World Championship durante una  riunione elettronica tenutasi martedì 24 ottobre 2017.
Le norme del 2018 sono state concordate dopo la considerazione di molti aspetti del campionato. 
Una analisi dettagliata è stata condotta in collaborazione con squadre, piloti e produttori,
con particolare attenzione alla parità, al controllo dei costi e alla competitività.  Di conseguenza, i principali cambiamenti di questa analisi sono dettagliati nei punti seguenti.
LIMITATORE–  Il sistema di bilanciamento che utilizza gli air restrictors  è stato sostituito con un sistema di limitazione dei giri motore. Il  limite può essere modificato in vari punti durante tutta la stagione e si applica a ciascun singolo produttore.
CONCESSIONI –  Sarà introdotto un sistema di punti di concessione per limitare lo sviluppo del motore delle moto più competitive. In alcune tappe della stagione le squadre che hanno ottenuto meno punti di concessione avranno il permesso di introdurre parti di concessione aggiornate. In qualità di vantaggio secondario, le squadre private avranno accesso alle parti del motore price cup necessari per 
raggiungere livelli di prestazioni simili alle squadre supportate dalla fabbrica.
PARTI APPROVATE – Nuovi price caup sono stati applicati a telai, sospensioni, motore e altre parti chiave. Si definiranno “parti approvate”. Questo processo garantisce l’accesso e la disponibilità a tutte le parti tutte le squadre insieme a prezzi controllati.

 

4 commenti

marcogurrier_911
12:10, 27 ottobre 2017

Mi meraviglia ancor di più gregorio LaVilla ex pilota che fa parte di questo branco di sciagurati…

mr.zurrundeddu
9:10, 26 ottobre 2017

Semplice, le poche Case ancora schierate ufficialmente piano piano andranno via e lasceranno l’onere di schierarle ai team privati.

Purtroppo la (non) gestione Dorna sta definitivamente affossando la SBK.

Ripeto da tanto tempo che per rilanciare la SBK servono poche modifiche:

1) regole stock uniformi ai migliori campionati nazionali(in questo modo torneremo ad avere le wild card competitive)

2) corse da Settembre a Maggio (basta sovrapposizioni con il motomondiale, la SBK merita esclusività)

3)ritornare al vecchio format dei fratelli Flamini (non per essere nostalgici ma perchè lo spettacolo della Superpole dal giro secco e le due manche ore 12:00 – ore 15:00 sono un format insuperabile)

andreattfan
1:10, 26 ottobre 2017

Dopo aver massacrato il mondiale prototipi con la scusa dei due tempi inquinanti (a tal proposito l’ing. Witteveen qualche anno fa ha smascherato la grande bugia), creando categorie ridicole come la Moto2 (parlare di moto KTM quando il motore è Honda e in futuro sarà Triumph è a dir poco ridicolo!), ora la DORNA si accinge a distruggere il WSBK. Personalmente dopo aver tolto interesse per quel caravanserraglio che è diventata la MotoGP, ora tocca alla SBK; l’unica speranza è che il cervellotico promoter spagnolo non si interessi mai a categorie come la BSB e le Road Racers, precisando che il romanticismo nostalgico nulla c’entra con i riscontri oggettivi della realtà.

Katana05
6:10, 25 ottobre 2017

Ma le case cosa pensano di questa idiozia?

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