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Superbike: rammarico Rinaldi, steso da Haslam. “Eravamo da top 5”

Michael Rinaldi incolpevole protagonista di un incidente con Haslam. Rimane l'amarezza: "Visto il passo, la top 5 era alla nostra portata."

1 marzo 2020 - 11:38

Rimane solo tanta amarezza, con una foto a spiegarne il perché. Michael Rinaldi ed il Team Go Eleven speravano chiaramente in ben altra conclusione in Gara 2, soprattutto dopo un incoraggiante 10° posto sabato con un gran ritmo ed il 9° nella Superpole Race. Infine il fattaccio: il giovane pilota di Rimini viene falciato da Leon Haslam. Si chiude così mestamente la domenica di gare a Phillip Island, a causa di un errore altrui. Ora serve voltare pagina e pensare subito alla prossima gara, in programma tra due settimane: si corre in notturna in Qatar.

Dopo alcuni cambiamenti provati nel warm up, Michael Rinaldi riesce ad essere fin da subito competitivo in Superpole Race. Non mancano le battaglie: lui, Cortese, Forés, Haslam e Scheib si rendono protagonisti di continui sorpassi e controsorpassi. La nona piazza in volata è un bel risultato, ma preludio alla possibilità di fare nettamente meglio in Gara 2. L’amaro in bocca rimane soprattutto per quello: Haslam si è subito scusato con il pilota Go Eleven, parlando di folle in staccata e conseguente impossibilità di evitarlo. Non serve il gran lavoro nel box per riparare velocemente la sua Ducati, visto che non completa il 75% della gara.

“Eravamo pronti per Gara 2 dopo i miglioramenti rispetto alla prima manche” ha dichiarato amareggiato Michael Rinaldi. “Infatti mi sono facilmente aggiunto al gruppetto dei primi. Eravamo convinti di poter fare una bella gara, ma alla curva 10 Haslam mi ha infilato. Quando l’ho visto ho provato a rialzare la moto, però lui mi ha portato via l’anteriore: non ho potuto fare niente, sono caduto. Sono davvero dispiaciuto perché avevamo un gran passo e, guardando i ritmi, la top 5 era alla nostra portata. Ci rifaremo in Qatar, ma questa è un’occasione sfuggita non per colpa nostra.”

Il team manager Denis Sacchetti cerca di guardare il bicchiere mezzo pieno. “Sono soddisfatto del lavoro della squadra, c’è grande armonia e complicità nel box” ha affermato. “Abbiamo una buona moto ed insieme a Michael stiamo lavorando per migliorarla: piano piano ci stiamo riuscendo, anche se il lavoro da fare è tanto. Rinaldi si sta dimostrando un professionista, veloce e preciso nelle indicazioni, e sono molto contento del suo weekend di gara. Nella prima manche ha usato la testa, in Superpole Race aveva conquistato la terza fila in griglia di partenza.”

Tanto lavoro, ma un episodio non ha permesso di fare di più. “Visto il passo gara avevamo l’opportunità di concludere nei primi 5. Haslam però ha fatto un errore e ci ha centrati. Può succedere, però rode: chi ci ha rimesso è stato Michael, completamente incolpevole.” Testa ora al prossimo appuntamento, in programma tra due settimana, con la determinazione a fare ben di più. “Cerchiamo di prendere con noi tutti il buono visto finora e di portarci in Qatar la voglia di riscatto.”

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