Superbike: le dichiarazioni dei piloti dopo le gare di Miller

I commenti dei piloti della Superbike a Salt Lake City

1 giugno 2010 - 2:06

La trasferta americana del World Superbike al Miller Motorsports Park, davanti a 55.000 spettatori (record assoluto per il circuito dello Utah dalla sua costruzione, anno 2006), ha consentito a Max Biaggi di conquistare due vittorie e la testa della classifica iridata, complice la caduta in Gara 2 di Leon Haslam. Partiamo proprio dai duellanti del mondiale nel riportare le dichiarazioni dei piloti, grazie al servizio media delle squadre, della Superbike dopo il settimo appuntamento stagionale. Max Biaggi (Aprilia Alitalia Racing), 1° e 1°In Gara 1 abbiamo avuto un pò di fortuna, ma non posso che esser felice per la vittoria, ancor più per la doppietta che era un mio sogno. Prima di arrivare qui speravo in un doppio successo, era quello che mi serviva per il campionato, sono 50 punti utili per me e per la squadra. Sono felice anche del secondo posto di Leon (Camier), la moto è solo in pista da un anno e mezzo e siamo riusciti a svilupparla molto bene: è una moto vincente. Sono felice per l’Aprilia e per tutti i miei tifosi, è davvero una bella giornata“. Leon Haslam (Team Suzuki Alstare), 2° e ritiratoNaturalmente sono molto deluso per come si è conclusa questa giornata. Cadere già di per se è abbastanza brutto, ancor più perdendo la classifica di campionato. Sapevo che sarebbe stata una giornata difficile e le gare lo hanno dimostrato. In Gara 1 sono stato fortunato a chiudere secondo, non altrettanto nella seconda manche. Sono un pò dispiaciuto per Checa, sarebbe riuscito probabilmente a vincere le due gare e questo mi avrebbe aiutato in classifica. Max (Biaggi) ha avuto fortuna, però queste sono le corse, una volta può andar bene a te, oggi è andata bene a lui. La giornata di per se non era iniziata bene. In Gara 1 ero proprio dietro a Smrz quando la sua Ducati ha rotto qualcosa: l’anteriore della mia Suzuki ed io stesso eravamo coperti d’olio dopo poche curve, così ho cercato di cambiare le linee per non dover cadere. Ho praticamente perso un giro dietro di lui, poi è stato costretto a fermarsi e ho potuto iniziare a prendere il mio ritmo. Sono riuscito a recuperare, ero terzo e dopo il ritiro di Carlos ho chiuso secondo. Nella seconda manche ero decimo al termine del primo giro, sono stato in grado di rimontare fino al sesto posto dopo soli sette giri, ma sfortunatamente ho perso la mia moto in un highside. Al mio braccio sinistro sono stati applicati dei punti, ma sarò in grado di recuperare per Misano“.

Carlos Checa (Althea Racing), ritiratoTutto è andato bene: il lavoro, la preparazione, la performance, il cuore, la gara, il team. Purtroppo il risultato non c’è stato. Non era mai accaduto prima! Siamo stati forti e parto da qui a testa alta. Voglio voltare subito pagina e pensare ai test di Misano ed alla gara successiva dove possiamo fare ancora bene. Le corse sono così…“. Leon Camier (Aprilia Alitalia Racing), 4° e 2°Ho iniziato il fine settimana con due cadute, ma nella giornata di gara le cose sono andate benissimo. Devo dir grazie alla Aprilia perchè la mia moto era velocissima: in gara 1 ho forse sbagliato la scelta degli pneumatici, ma nella seconda manche tutto è andato per il meglio. Max aveva un passo migliore del mio, ma sono comunque contento perchè penso che questa sia la prima doppietta Aprilia in Superbike“. Noriyuki Haga (Ducati Xerox Team), 3° e 4°Sono molto contento di essere tornato sul podio oggi, anche se non era per niente facile! All’inizio di Gara 1 facevo fatica a spingere ma dopo alcuni giri le gomme sono migliorate e finalmente sono riuscito a passare Camier. E’ un bel risultato ed è anche la prima volta che salgo sul podio a Miller. In Gara 2 avevo un feeling molto simile con la moto, ma la manche è stata più difficile. Ho sbagliato in partenza e ho dovuto spingere tanto per recuperare. Negli ultimi due anni i weekend qui a Miller sono stati condizionati dalle cadute; questo weekend invece ho avuto un buon feeling subito dalla prima uscita di venerdì e questo mi dava confidenza che un podio fosse fattibile. Sono soddisfatto e adesso andiamo a Misano, un circuito dove non c’è un rettilineo lungo e dove la Ducati potrebbe essere molto veloce“. Cal Crutchlow (Yamaha Sterilgarda Team), 11° e 3°Penso che se non fossi rimasto coinvolto nell’incidente di Johnny (Rea) sarei riuscito a salire sul podio anche in Gara 1. Ho perso punti importanti e anche se non avevamo lo stesso passo di Checa e Biaggi abbiamo disputato un buon week-end. La scelta è ricaduta sul pneumatico di mescola più dura possibile, la mia moto ha reso al meglio e devo dir grazie a tutta alla squadra e alla Yamaha per portare a casa questo bel risultato“. Troy Corser (BMW Motorrad Motorsport), 5° e 5°Complessivamente dobbiamo esser felici oggi, ma purtroppo il risultato della Superpole ci ha condizionato le due gare visto che siamo dovuti partire dalla quarta fila. In Gara 1 ho lottato con il chattering, abbiamo modificato la molla ed il bilanciamento del posteriore e la moto la riuscivo a sentirla meglio, ma purtroppo il problema è ritornato dopo diversi giri. Di certo sappiamo cosa dobbiamo migliorare“.

Shane Byrne (Althea Racing), 6° e 7°La moto andava molto bene ed ero soddisfatto dell’assetto trovato. Ho trovato una differenza di grip tra gara 1 e gara 2 a favore della prima. Comunque aver conquistato un buon numero di punti mi fa affrontare con un nuovo spirito la seconda parte del Campionato“. Sylvain Guintoli (Team Suzuki Alstare), 8° e 6°Per me è stata una buona giornata rispetto agli ultimi tempi, sono riuscito a trovare un buon passo gara ed in più ero al debutto su questo tracciato. In Gara 1 ho avuto dei problemi alla frizione e partendo indietro non era facile, per cui chiudere ottavo non è un risultato da buttare. Per la seconda manche il mio ritmo era migliorare e mi son divertito a lottare con altri piloti nella rimonta. Questo per me è il mio miglior piazzamento da Phillip Island ad oggi, adesso dobbiamo continuare così con l’intento di ottenere un buon risultato nelle qualifiche per non dover così recuperare tutto nel giorno di gare“. Luca Scassa (Supersonic Racing Team), 7° e 10°Sono estremamente soddisfatto di questo week end perché abbiamo lavorato tutti al meglio delle nostre possibilità. La mia Ducati non ha mai avuto il minimo problema e siamo riusciti subito ad essere molto veloci. Gara 1 è stata perfetta, l’unico problema è stato partire da così indietro ma ho recuperato con un passo gara molto veloce. Bellissimo il duello con Toseland, abbiamo avuto un paio di contatti violenti ma tutto nella norma, a fine gara ci siamo fatti i complimenti a vicenda! Il settimo posto è un risultato ecellente, ma poteva essere ancora migliore. In gara 2 ha slittato la frizione in 2° e 3° marcia tanto che alla fine del rettilineo ero ultimo. Lasciata raffreddare ho ripreso il mio passo superando numerosi avversari. Senza questo problema potevamo tranquillamente giocarci la stessa posizione di gara 1 ma più di così non è stato possibile. Sono grato alla squadra ed alla Infront,le trasferte del Sud Africa e qua negli USA senza il loro personale impegno non sarebbe stato possibile affrontarle. Quaranta punti in campionato sono un bel bottino che va equamente diviso con tutti i ragazzi del team e con la Ducati. L’importante è continuare a lavorare al massimo delle nostre possibilità, possiamo toglierci delle belle soddisfazioni!“. Ruben Xaus (BMW Motorrad Motorsport), 10° e 11°Se devo esser sincero sono deluso. Son partito bene nelle due gare e ho lottato con i primi in classifica, ma sulla distanza di gara non sono riuscito a replicare questi tempi. Con la squadra abbiamo lavorato duramente per tutto il week-end, abbiamo fatto davvero dei passi in avanti, ma non siamo riusciti a dar seguito in gara. Troy è stato bravo e veloce, mi sarebbe piaciuto stare con lui, ci proverò a Misano“. Jonathan Rea (HANNspree Ten Kate Honda), 14° e 8°Per me è davvero difficile trovare qualcosa di positivo in questo week-end. Per tutti i giorni di prove abbiamo avuto problemi, abbiamo fatto il possibile, ma non siamo riusciti a risolverli. Per Gara 2 abbiamo fatto una grande modifica all’anteriore della moto, ma non è servito ad un granchè. Adesso la squadra ha programmato due giorni di test ad Assen, salterò il primo perchè sarò impegnato alla 300 kilometri di Suzuka, spero che Max (Neukirchner) riuscirà a lavorar bene. Il mio obiettivo adesso è quello di dare il massimo per far bene a Misano dove ho degli ottimi ricordi“. Michel Fabrizio (Ducati Xerox Team), ritirato e 9°Peccato per quello che mi è successo nella prima manche. E’ stato completamente inaspettato, la mia moto scivolava molto dietro e poi, da un momento all’altro, mi sono trovato a terra. Poi in gara 2 sono partito malissimo, perdendo parecchie posizioni e trovandomi nell’ultimo gruppo. Avevo problemi all’anteriore e più giravo più peggiorava la situazione. Ho recuperato durante la gara ma purtroppo non sono riuscito a prendere Rea e Byrne davanti a me, finendo nono. Speravo di fare molto meglio qui in America, ma adesso dobbiamo concentrarci sulla prossima gara a Misano“.

James Toseland (Yamaha Sterilgarda Team), 9° e ritiratoE’ stato un week-end davvero frustrante per me. Abbiamo iniziato molto bene nelle prove, ero abbastanza fiducioso, ma in Superpole non è andato come previsto e così son dovuto partire indietro. In Gara 1 son partito bene, ma verso la fine non c’era più grip. Nella seconda manche ho perso l’anteriore e sono caduto, mi dispiace per tutta la squadra che ha lavorato duramente, non son riuscito a dar loro un risultato migliore del nono posto in Gara 1“. Max Neukirchner (HANNspree Ten Kate Honda), 12° e 12°Abbiamo cercato di provare qualcosa di diverso in gara 2, ma non è servito. Non c’era feeling e abbiamo ottenuto due prestazioni deludenti. Per fortuna adesso abbiamo due giorni di test ad Assen e spero riusciremo a risolvere il problema, so che posso far meglio, ma al momento non riesco a sfruttare al meglio la moto“. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team), 13° e 14°Abbiamo iniziato il week-end in buona forma: non siamo riusciti a tenere una buona costanza di rendimento, ma rispetto al 2009 sono migliorati i tempi sul giro, anche se non siamo ancora abbastanza veloci. Le partenze sono state buone, ma nella seconda manche sono giunto al contatto con un pilota Ducati e questo mi ha portato fino al 19° posto. Ho faticato a recuperare, ma comunque abbiam preso punti“. Chris Vermeulen (Kawasaki Racing Team), 15° e 13°E’ stato un fine settimana difficile, ma siamo riusciti a segnare punti nelle due gare. Era la mia prima corsa qui e siamo comunque riusciti a migliorare la moto nei tre giorni. Non abbiamo certamente la moto più veloce al momento, c’è del lavoro da fare, ma anche soltanto tra le due gare siamo riusciti a migliorarci. Siamo riusciti a progredire di otto secondi tra le due gare, questo è comunque un inizio“.

Broc Parkes (ECHO CRS Honda), 17° e 15°Continuiamo ad avere gli stessi problemi di chattering, abbiamo bisogno di tornare in Europa per lavorare alla ricerca di un migliore set-up. Oggi in Gara 2 abbiamo provato qualcosa di diverso, è andata meglio, ma non siamo dove vorremmo essere“. Roger Hayden (Team Pedercini), 16° e ritiratoSono molto dispiaciuto per i miei risultati odierni. Partire dalle ultime file rende sempre le cose abbastanza difficili, ma specialmente nella seconda gara, dopo solo pochi giri, la mia moto andava davvero forte ed io avevo potuto fare alcuni dei miei migliori giri. Verso la metà della gara stavo combattendo con Vermeulen e Sykes quando cercando di superarli sono caduto e non ho potuto ripartire. Sono molto dispiaciuto per la mia squadra e voglio ringraziare tutti i ragazzi della mia squadra per avermi messo a disposizione una moto competitiva. Abbiamo ancora dei problemi di assetto da risolvere ma sono convinto che nelle prossime settimana i miei tecnici non smetteranno di lavorare sul set up della mia Kawasaki in modo da essere pronti per il prossimo appuntamento di Misano“. Matteo Baiocco (Team Pedercini), 18° e ritiratoPartire dalla sesta fila non è mai semplice, specialmente qui in Superbike. In gara uno la mia partenza non è stata molto buona e da meta gara ho iniziato ad avvertire dei problemi alla mia gomma posteriore. Non riuscivo a guidare la mia moto come avrei voluto e quindi ho preferito rientrare ai box per cambiare le gomme. I miei meccanici le hanno sostituite molto velocemente e quindi ho potuto rientrare in pista anche per testare la moto in funzione di gara due. Per gara due abbiamo cambiato il tipo di pneumatici ed abbiamo provato un set up diverso. La mia partenza non è stata male ed ho provato ha farmi largo nel gruppo. Purtroppo non sono riuscito a trovare il necessario feeling con la mia moto e non riuscivo a correre ad un buon ritmo. Non sono certamente soddisfatto dei miei risultati di questo weekend e sono ansioso di migliorarmi già a partire dalle prossime gare“.

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