Michael van der Mark

Michael van der Mark: “Adesso la Yamaha è un’altra moto”

L'olandese è stato il pilota più incisivo, come punteggio, nel round di Jerez. Con la Yamaha evoluta adesso VDM pensa in grande

9 giugno 2019 - 17:19

Michael van der Mark non è un pilota molto considerato nel paddock Superbike, eppure ha un palmares ricco. Ha vinto il Mondiale Supersport (2014) ma soprattutto quattro volte la 8h di Suzuka, con due marche diverse (Honda e Yamaha). Inoltre, con quella di Jerez, vanta già tre vittorie nel WorldSBK, con 24 podi all’attivo, tre in questo 2019 (qui cronaca e classifica di gara 2). Sempre in tema di numeri, in Spagna è stato di gran lunga il pilota più efficace: 54 punti raccolti (su 62 disponibili), contro 39 di Rea e 37 di Bautista. Il ducatista finora lo ha visto con il binocolo, ma per Jonathan il 26enne olandese sta diventando una (piccola) bestia nera: lo aveva già battuto nel finale di gara 2 ad Assen. (Qui cronaca e classifica della gara sprint)

“YAMAHA ADESSO E’ UN’ALTRA MOTO”

Michael van der Mark dovrebbe fare un monumento a Marco Melandri che ha insistito molto per convincere Yamaha a realizzare una nuova sovrastruttura (serbatoio più piccolo e sella rimodellata) per cambiare radicalmente la posizione di guida (qui l’approfondimento tecnico). Ad inizio stagione van der Mark (e anche il suo compagno Alex Lowes) si erano messi di traverso, sostenevano che non servisse e che a loro giudizio la R1 andava bene. Ma in Spagna entrambi gli ufficiali sono stati ben contenti di adottare subito le evoluzioni che Yamaha aveva portato nei test di Misano. “Si, le novità sono andate molto bene” conferma Michael van der Mark. “Ho quasi pensato di guidare un’altra moto, da come la sento diversa. Dal venerdi non ho fatto alcuna modifica, significa che il pacchetto adesso va benissimo”. 

“ERO PRONTO PER AFFRONTARE BAUTISTA”

Avevo pianificato di giocarmela con la Ducati. Non scopriremo mai come sarebbe finita, Alvaro Bautista è forte ed ha una velocità sfacciata. Due secondi e una vittoria non sono male. Dobbiamo migliorare con la gomma da qualifica, ne riparliamo a Misano. Adesso siamo molto vicini alla Kawasaki, è difficile dire se dal punto di vista tecnico li abbiamo raggiunti. Certo a Jerez siamo andati molto forte. Vedremo a Misano: mi piace confrontarmi con Jonathan Rea, se avrò l’occasione ci rivediamo presto...”

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