Jonathan Rea

Jonathan Rea non molla: “Sono più motivato che mai”

Arriverà a Imola carico a molla, Jonathan Rea. "Siamo in inferiorità tecnica, ci dovremo adattare. Sento che sarà la mia migliore stagione"

2 maggio 2019 - 16:35

Jonathan Rea si sta allenando come mai per provare a battere Alvaro Bautista e conquistare la prima vittoria 2019. Da quando è approdato in Kawasaki, nel 2015, il 32enne nordirlandese non era mai rimasto a secco di successi così a lungo. Imola potrebbe essere un tracciato favorevole per provarci: sul circuito più tecnico Jonathan Rea ha vinto sei volte, due anche con la Honda (2014), cioè in chiara inferiorità tecnica. Il quattro volte iridato  sabato 4 maggio sarà l’ospite d’onore dei Kawasaki Days al circuito di Modena. Incontrerà i tifosi e firmerà in anteprima le copie di “In Testa” la sua biografia adesso disponibile anche in italiano (qui puoi acquistare on line).

 “SONO PIU’ MOTIVATO CHE MAI”

Penso che dopo i primi due round c’è chi si è emozionato nel vedermi perdere o nel vedermi lontano dai duelli per la vittoria” ha detto Jonathan Rea al quotidiano britannico Telegraph. “Sappiamo di essere un passo indietro a livello tecnico e che sarà così quest’anno. Ma questa situazione non mi abbatte,  anzi mi sta motivando. Nelle ultime quattro stagioni sono stato uno dei piloti più consistenti e ho imparato a gestire il campionato: ci saranno round in cui saremo avvantaggiati e, per questo, è importante ottenere il miglior risultato possibile negli appuntamenti in cui lo saremo meno”.

“SARA’ LA MIA MIGLIORE STAGIONE” 

In undici gare Jonathan Rea è arrivato dieci volte secondo e una volta terzo. Nonostante Alvaro Bautista viaggi a punteggio pieno, la Kawasaki ha limitato i danni. Rea ha 53 punti di ritardo, restano nove round, con 62 in palio ciascuno. Basterebbe un week end storto della Ducati per riportare tutto clamorosamente in discussione. “Potremmo affogare nei pensieri, cercando di dare  una spiegazione tecnica e razionale a quello che sta succedendo” puntualizza Rea. “Ma io invece preferisco viverla dal punto di vista emozionale: questa stagione potrebbe essere la migliore che abbia vissuto fino ad ora. Ho molta voglia e molta determinazione, sto lavorando sodo e se penso al Qatar (l’ultima gara 2019, ndr), mi vedo  sul gradino più alto del podio con l’impressione di camminare sulle nuvole per la felicità. Soprattutto pensando a come sia stato difficile questo inizio di stagione”.

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