Honda HRC: “Tornati in Superbike perchè in Asia è boom”

Honda HRC è rientrata nel Mondiale Superbike per intercettare il boom di vendite delle maxi 1000 in Asia.

2 marzo 2019 - 12:03

Honda HRC è tornata ad impegnarsi in forma ufficiale nel Mondiale Superbike per andare incontro al boom di vendite di maxi moto in Asia. Lo ha dichiarato Soichi Yamana, manager del settore moto della divisione Motorsport del gigante giapponese.

In Asia le 1000 stradali sono un boom

“Il mercato asiatio è in grande ascesa e noi abbiamo in mano il 70-80% di questo mercato. Finora in Asia noi vendevano auto e scooter, ma la crescita economica in quest’area sta cambiando le scelte dei consumatori” spiega Yamana.  “I nostri clilenti  ci stanno chiedendo moto  ad alte prestazioni e di alto livello. Altri produttori stanno trovando l’opportunità di entrare in questo mercato e sentivamo che non potevamo restare indifferenti.  Quindi abbiamo deciso di tornare ad impegnarci nel Mondiale  per rendere la nostra Superbike più esclusiva. Vogliamo un’immagine più high tech, in modo che i consumatori preferiscano Honda, non altri produttori. Ci interessa molto anche la 600 Supersport, ma per spingere la nostra immagine in questo segmento abbiamo scelto di impegnarci in maniera diretta nell’ARRC (Asia Road Racing Championship, ndr)

Perchè no un team tutto Honda HRC?

Honda era rappresentata al massimo livello (leggi qui) lo scorso week end a Phillip Island per l’apertura del Mondiale,  per  ribadire l’importanza che il ritorno in Superbike riveste. Yamana ha chiarito anche perchè il reparto corse più potente del mondo non è rientrato in forma diretta. “Abbiamo pensato a molte opzioni, incluso schierare noi direttamente un team tutto HRC. Ma alla fine abbiamo valutato che sarebbe stato più realistico appoggiarsi a strutture già collaudate come Moriwaki e Althea”.

Obiettivo 8 Ore di Suzuka

L’impegno nel Mondiale serve anche in ottica 8 Ore di Suzuka, la gara principe dell’Endurance che Honda non riesce più a vincere. “Per tornare protagonisti in quella gara abbiamo bisogno di molti imput e know how, per cui i dati raccolti in altre categorie dov’è impegnata la CBR ci saranno molto utili.”

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