Nervi sempre più tesi alla
Ducati sul fronte Superbike.
Alvaro Bautista continua a sostenere che non ha lasciato la marca italiana per soldi, ma
Claudio Domenicali - amministratore delegato del marchio del gruppo Audi - lo ha smentito via Twitter a pochi minuti dall'inizio delle prime prove libere del round francese del Mondiale.
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Questa foto è stata l'inizio di una fantastica serie di vittorie" ha scritto Domenicali.
"Ora Bau Bau dice che ha lasciato la Ducati per la Honda quando abbiamo deciso per Scott, e non era per i soldi. Ma gli abbiamo fatto un'offerta con 6 zero in due anni e ha rifiutato, voleva di più, nient'altro. La vita è fatta di scelte."[embedcontent src="twitter" url="https://twitter.com/domenicaliC/status/1177485118434238470"]
Il divorzio fra lo spagnolo e la
Ducati continua dunque a far discutere e a rendere incandescente questo finale di campionato.
Alvaro Bautista correrà a Magny Cours, in Argentina e in Qatar da neo pilota Honda HRC. Come primo effetto dell'annuncio ufficiale, Ducati ha mancato di far girare il vincitore di 15 gare nel primo test sul prototipo 2020 effettuato
martedi a Valencia da Chaz Davies (che è confermato) e dal tester Lorenzo Zanetti. E' plausibile pensare che Bautista non avrà novità tecniche per le ultime nove gare. Tra l'altro la situazione è complicata dal fatto che anche il capo tecnico Giulio Nava da metà novembre comincerà a lavorare per Honda HRC, nell'identico ruolo di riferimento di Alvaro.
In
Ducati sono irritati con lo spagnolo anche per le dichiarazioni rilasciata a Dorna TV, di cui abbiamo
riferito qui.
Alvaro Bautista, pur essendo ancora a tutti gli effetti un pilota Ducati, ha parlato per la prima volta da uomo Honda HRC. Uno sgarbo che a Borgo Panigale non hanno mandato giù. Non è da escludere che ci siano conseguenze legali, o meglio una forte decurtazione dell'ingaggio....