Superstock 1000 Magny Cours Gara: vince Guarnoni

Canepa e Savadori sul podio, Barrier Campione

6 ottobre 2013 - 7:36

In una gara ancor più “sprint” a seguito della bandiera rossa esposta al primo via per lo spaventoso incidente di Christoffer Bergman (finito contro il muretto nei pressi della destrorsa piega ad altissima velocità della “Golf”), Jeremy Guarnoni si conferma “Master of Magny-Cours”, i nostri Niccolò Canepa e Lorenzo Savadori salgono sul podio, ma con il quarto posto Sylvain Barrier, con una prova d’anticipo, si laurea per il secondo anno consecutivo Campione della Superstock 1000 FIM Cup. Presentatosi sul tracciato di casa con il chiaro intento di chiudere i giochi con due settimane d’anticipo rispetto alla “finale” di Jerez de la Frontera, l’alfiere del BMW Motorrad GoldBet STK Team ha preferito non correr rischi inutili assicurandosi la quarta piazza all’esposizione della bandiera a scacchi e, soprattutto, il secondo titolo consecutivo, viatico per (finalmente) esordire al più presto nel Mondiale Superbike.

Con Sylvain Barrier in trionfo, a Magny Cours è festa grande per i piloti d’Oltralpe con Jeremy Guarnoni che ripete la vittoria del 2012 con la Kawasaki Ninja ZX-10R preparata dal MRS Racing di Adrien Morillas, il terzo centro di fila sul tracciato di Nevers ripensando all’affermazione dello scorso mese di aprile al Bol d’Or con il Team Kawasaki SRC in equipaggio con Loris Baz e Gregory Leblanc. “Jey” centra la seconda vittoria nella STK1000, completano il podio i nostri Niccolò Canepa e Lorenzo Savadori, rispettivamente secondo e terzo sul traguardo. Per il pilota genovese l’ennesima prestazione convincente, 2° con la Ducati 1199 Panigale R del Barni Racing Team, in gran rimonta e l’unico alla vigilia potenzialmente in grado di posticipare la festa di Sylvain Barrier. Risale in campionato anche Lorenzo Savadori, terzo con la Kawasaki Pedercini a precedere lo stesso Campione 2012 e 2013, Leandro Mercado e Ondrej Jezek.

Per quanto concerne gli altri nostri portabandiera, Fabio Massei è 9° in rimonta su Honda CBR 1000RR del Ten Kate Junior Team, a punti anche Marco Bussolotti (11°) e Alessandro Andreozzi (12°), ben figura all’esordio l’ex Campione italiano Moto3 Kevin Calia, 16° dopo una “falsa” prima partenza per un problema di accensione alla propria Ducati 1199 Panigale R, ad un soffio dalla zona punti in questa sua prima esperienza internazionale. Sfortunato invece Simone Grotzkyj Giorgi, 23esimo a seguito di una sbavatura al tornantino “Adelaide”, chiude 24esimo Alberto Butti. Tra due settimane l’ultimo round a Jerez de la Frontera.

Cronaca di Gara

Per la prima volta in carriera tra le Superstock 1000 Jeremy Guarnoni, vincitore a Magny Cours lo scorso anno e dell’edizione 2013 del Bol d’Or, scatta dalla pole affiancato in prima fila da Sylvain Barrier, al secondo “match point” per la conquista della FIM Cup 2013. Con pista asciutta, ma con basse temperature nell’ordine del 13°, prende il via la gara con Guarnoni che si vede beffare alla staccata della “Grande Courbe” da Barrier e Jezek, seguono Savadori, Canepa e Mercado, non Kevin Calia fermo ai box per un problema di accensione alla propria Panigale. Prevedibilmente Barrier prova a scappar via, decidono pertanto di rompere gli indugi nell’ordine Guarnoni, Savadori e Canepa che si sbarazzano di Jezek ora pressato da Mercado. Proprio l’argentino tenta un primo attacco alla “Chateau d’Eau”, ma finisce col dover cedere la sesta posizione a Lussiana: tenta di rifarsi al “Complexe du Lycée”, con il risultato di prender in pieno l’incolpevole pilota transalpino e finire a terra. Fuori gioco uno degli attesi protagonisti, ma là davanti è bagarre apertissima: Canepa al tornantino “Adelaide” si inventa un doppio-sorpasso in staccata sulle Kawasaki di Savadori e Mercado puntando ora il mirino sulla BMW HP4 #1 di Barrier.

Il riaggancio avviene in un attimo, tanto che al terzo giro sferra l’attacco alla “Chateau d’Eau” per la leadership e prova a scappar via. Il pilota Ducati Barni sembra aver il passo per viaggiare verso la prima affermazione stagionale, ma al quarto giro viene esposta la bandiera rossa per uno spaventoso incidente in piena “Golf” (piega destrorsa ad altissima velocità da oltre 200 orari) di Christoffer Bergman: con la propria Ninja ZX-10R sbatte contro il muretto, tradito dall’olio lasciato dalla Fireblade di Sebastien Suchet, a sua volta finito a terra pochi istanti più tardi. Moto devastata, fortunatamente non vi sono conseguenze per il pilota scandinavo (cosciente, “soltanto” una frattura del polso destro), ovviamente non atteso al restart con più soltanto 9 giri da completare.

Al nuovo spegnimento del semaforo delle 11:10 questa volta Guarnoni è autore di un eccellente spunto al via, leader alla “Grande Courbe” su Jezek, Savadori, Mercado, Barrier, Canepa e Lussiana. Il gruppo compatto si presenta alla staccata del tornantino “Adelaide” con Savadori che si porta in seconda posizione presto imitato da Canepa, niente da fare invece per Gildenhuys, finito a terra nel tentativo di evitare (persino con uno “stoppie”) Axel Maurin a sua volta finito fuori traiettoria per un contatto. La corsa entra nel vivo con Guarnoni sempre a far l’andatura, dietro Savadori e Canepa (autore del nuovo record sul giro in gara in 1’41″172) ingaggiano un bel duello, Barrier resta in quinta piazza preceduto dalla Panigale di Jezek. Nel corso della terza tornata della contesa Canepa riesce nell’intento di arpionare la seconda posizione a scapito di Savadori, fa lo stesso Barrier su Jezek per il quarto posto, ma là davanti Guarnoni vola con 1″6 da amministrare.

Al giro di boa di questa (seconda) contesa non cambiano le posizioni con Guarnoni a condurre su un rimontante Canepa, Savadori, Barrier, Jezek e Mercado, sfortunato invece Simone Grotzkyj Giorgi, a terra alla “Adelaide” vanificando un potenziale piazzamento in zona punti. Di fatto questa è l’unica nota da segnalare in una gara vinta, per il secondo anno consecutivo, da Jeremy Guarnoni, i nostri Canepa e Savadori sul podio mente Sylvain Barrier è nuovamente Campione della Superstock 1000 FIM Cup.

Superstock 1000 FIM Cup 2013
Circuit Magny Cours, Classifica Gara

01- Jeremy Guarnoni – MRS Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – 9 giri in 15’13.472
02- Niccolò Canepa – Barni Racing Team – Ducati 1199 Panigale R – + 2.415
03- Lorenzo Savadori – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 5.756
04- Sylvain Barrier – BMW Motorrad GoldBet STK Team – BMW S1000RR HP4 – + 8.668
05- Leandro Mercado – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 8.973
06- Ondrej Jezek – SK Energy Fany Gastro – Ducati 1199 Panigale R – + 10.647
07- Romain Lanusse – MRS Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 12.749
08- Matthieu Lussiana – Team ASPI – Kawasaki ZX-10R – + 14.691
09- Fabio Massei – EAB Ten Kate Junior Team – Honda CBR 1000RR – + 17.158
10- Stephane Egea – Delcamp Energie – Kawasaki ZX-10R – + 21.328
11- Marco Bussolotti – Rider Promotion by Team Trasimeno – BMW S1000RR – + 21.904
12- Alessandro Andreozzi – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 22.022
13- Axel Maurin – MRS Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 24.018
14- Randy Pagaud – Team OGP – Kawasaki ZX-10R – + 24.492
15- Christophe Ponsson – MRS Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 27.863
16- Kevin Calia – Barni Racing Team – Ducati 1199 Panigale R – + 28.138
17- Lucas Ockelfelt – EdgeZone Racing – Suzuki GSX-R 1000 – + 29.519
18- Eeki Kuparinen – Motomarket Racing – BMW S1000RR – + 29.767
19- Tomas Svitok – SK Energy Fany Gastro – Ducati 1098R – + 39.038
20- Marc Moser – Triple M by Ducati Frankfurt – Ducati 1199 Panigale R – + 42.381
21- Alen Gyorfi – H-Moto Team – BMW S1000RR – + 54.267
22- Jonathan Crea – Team OGP – Kawasaki ZX-10R – + 55.674
23- Simone Grotzkyj Giorgi – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 56.032
24- Alberto Butti – Team GoEleven – Kawasaki ZX-10R – + 56.241

Servizio Fotografico: Diego De Col

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