E fanno tredici!
Ian Hutchinson aveva cominciato la giornata dominando
la gara 1 della Supersport ed ha chiuso conquistando la
Superstock, uno dei piatti forti del programma del
TT 2106.
DOPPIETTA - In poche ore il 36enne britannico ha messo a segno una travolgente doppietta facendo la differenza prima con la Yamaha R6 (Supersport) e poi guidando da fuoriclasse la BMW S1000RR del team Tyco, formazione satellite impegnata (ad altissimo livello) anche nel British Superbike. Un trionfo di grandissimo prestigio che ha fatto gonfiare il petto ai massimi responsabili del colosso di Monaco di Baviera planati a
Douglas, compreso il capo delle operazioni racing Berti Hauser.
[caption id="attachment_96951" align="alignright" width="300"]

LEVA CAMBIO - La schermaglia di mezzogiorno in Supersport sembrava il preludio dello scontro da titani ma purtroppo il confronto a distanza (al
TT i piloti partono uno ogni dieci secondi) con
Michael Dunlop è durato poco. La Hawk BMW è infatti rientrata mestamente ai box con la leva del cambio rotta, e addio sogni di gloria. Non è stata proprio giornata per Dunlop Junior, squalificato per irregolarità tecnica alle verifiche tecniche Supersport. In quel momento, per la verità, Hutchinson aveva già preso in mano le redini della corsa che ha onorato tenendo un ritmo strepitoso: 17'00 il primo passaggio, con partenza da fermo (nuovo primasto
Superstock!), 17"01 il secondo, 18"14 il terzo (con il pist stop per rifornimento e cambio gomme) e finale in 17'30", quando la gara era già ampiamente in banca. Una prestazione da super asso.
ITALIANI OK - Hutchinson ha vinto con 24" di margine ed è stato accompagnato sul podio da Dean Harrison e James Hillier separati da appena 1"9. Prestazione da incorniacere anche per i tre italiani presenti, tutti scesi sotto la barriera dei 19 minuti. Stefano Bonetti (Kawasaki) ha concluso 26°, due posizioni davanti Marco Pagani (BMW). Cresce in fretta anche il debuttante Alex Polita, 40° posizione. Il programma riprende mercoledi 8 giugno con le gare Supersport 2 la Lightweight dove il nostro Stefano Bonetti punta al successo con la Paton S1.
[caption id="attachment_96959" align="alignleft" width="300"]

POSTILLA - Chi pensa che i piloti del
TT siano solo dei pazzi scatenati che si divertono a giocare con il destino si sbaglia di grosso. Certo, i rischi sono altissimi, perchè si corre a oltre 210 chilometri all'ora tra le case, i muri, gli alberi. Ma Hutchinson è anche un pilota di caratura sopraffina: pensate che in giorno, tra Supersport e
Superstock, ha percorso a tutto gas 8 giri, cioè oltre 480 chilometri di gara, pari a quattro GP della top class. Senza potersi permettere il minimo sbaglio, perchè al TT dieci centrimetri di traiettoria fanno la differenza tra la gloria e il disastro. Tecnica, coraggio, incoscienza: è il motociclismo, ragazzi.