Nei primi due round del
CIV Superbike 2024 una grande attesa era riposta nei confronti della nuova Honda CBR 1000 RR-R. In gara con la Scuderia Improve by Firenze Motor e il TCF Racing Team (The Blacksheep Team usa la 2023), legittimamente ci si aspettava di vedere l’ultimissima versione del modello di serie della casa dell’ala dorata nelle posizioni che contano. A maggior ragione con la possibilità da questa stagione di intervenire sul telaio, dopo una lunga contesa, grazie alle concessioni
“in stile Mondiale Superbike”.
Varate dal promoter FMI e mirate a rispondere alle esigenze della Fireblade. La CBR ha mostrato soltanto in piccola parte il proprio potenziale, vivendo uno sviluppo tra alti e bassi.
INIZIO TORMENTATO PER LA NUOVA HONDA
Per portare al debutto la nuova CBR RR-R, la Scuderia Improve by Firenze Motor e il TCF Racing Team hanno affrontato un’effettiva corsa contro il tempo. La prima,
reparto racing del concessionario di riferimento Honda per tutte le squadre italiane, si è presentata al via del round inaugurale di Misano con uno
shakedown (e poco più) all’attivo con la nuova moto a causa di alcuni ritardi nella consegna del materiale via Giappone. Una dilazione dei tempi che, indirettamente, ha finito per compromettere anche i piani di TCF. Compagine privatissima che si affida proprio ad Improve per l’acquisto di tutto l’occorrente pronto-pista. Tanto da disporre dell’ultimo pacchetto di aggiornamenti soltanto nel secondo round stagionale in quel di Vallelunga.
COMPORTAMENTO SCHIZOFRENICO
La CBR ’24 in configurazione
CIV Superbike (centralina unica MoTec e gomme Dunlop in primis) ha raggranellato soltanto qualche punto. Non sono mancati tuttavia interessanti spunti velocistici, seppur con un certo squilibrio. Da una parte Luca Vitali (Improve,
nella foto d’apertura), particolarmente efficace in prova, raccogliendo poco o nulla in gara (non sempre per la mancata competitività della moto). Dall’altra Simone Saltarelli (TCF), meno esplosivo nel time attack, autore invece di apprezzabili prestazioni sulla distanza di gara (tre quinti posti in rimonta nelle quattro
manche finora disputate). Se il bilancio resta ancora in passivo, con il podio che manca dalla
Racing Night di Misano 2023, qualcosa sembra muoversi nella giusta direzione. Discorso a parte per Blacksheep, insabbiato nei bassifondi della classifica. Malgrado l’apporto di un pilota detentore di podi nella serie quale Flavio Ferroni: la CBR ’23 sta pagando dazio, troppo…
INTERVENGONO LE CONCESSIONI
Mentre in casa Improve ci si interroga sul motivo della scarsa correlazione dei dati tra qualifica e gara, in TCF il punto centrale è capire come sfruttare al meglio l’inedita specifica supermorbida Dunlop. In un senso o nell’altro, una mano potrebbero darla le tanto famigerate “concessioni”. Attualmente le due compagini hanno dato la sensazione di aver lavorato più sulle fondamenta che sui dettagli del nuovo pacchetto. Con numerose prove comparative, soprattutto sponda Improve, in attesa di una perfetta padronanza del mezzo. Il Mugello, sede a fine mese del terzo round stagionale, rappresenterà un banco di prova significativo. L’aderenza ridotta del tracciato toscano ha messo spesso e malvolentieri in difficoltà la CBR nel recente passato. “Giocare” con la posizione del pivot e dell’angolo di sterzo per cercare più aderenza (non più attraverso solo la variazione di altezze e molle…), diventerà quasi un dovere. A maggior ragione adesso con le “concessioni”, come consentito dal regolamento 2024…
Photo credit: Cristopher Ponso