Jonathan Rea si è svegliato bene dopo la tremenda caduta in gara 1 a oltre 200 km/h in uscita dalla Craner Corner. Con la Kawasaki ricostruita nella notte si è scatenato nel warm up ma dopo aver abbassato tre volte il suo giro (record) di gara è caduto in uscita dalla "Esse Fogarty". Senza danni fisici (e solo qualche graffio alla moto) ma è il terzo incidente in questo week end. Che succede al Cannibale?
SEQUENZA - Prima di perdere il controllo il passo di JR1 è stato incredibile. Ecco il cronologico: 1'27"691, 1'27"524, 1'27"441, 1'27"360, 1'27"487 poi la scivolata. Il due volte campione del Mondo si è messo pressione da solo, vuole vincere a tutti i costi e l'afflosciamento della gomma posteriore causa del pauroso incidente al 21° dei 23 giri di gara lo ha mandato su tutte le furie. Per battere
Tom Sykes nella sua pista magica (nove trionfi di fila!) bisogna rischiare e questi sono i risultati.
CHE SFIDA - Sarà una rivincita da cuore in gola, coi soliti tre protagonisti puntualmente spuntati fuori anche nei quindici minuti di riscaldamento.
Tom Sykes è secondo a 290 millesimi,
Chaz Davies terzo a 299. Gli altri sono a distanza siderale, con Leon Haslam che capeggia la muta degli inseguitori con il quarto tempo in 1'28"180. C'è anche il fattore gomme: la Pirelli ha ritirato la soluzione A, la più tenera, in attesa di conoscere le cause dell'afflosciamento costato carissimo a Rea. Per cui la scelta è obbligata, monteranno tutti la B come aveva fatto sabato Chaz Davies. Che gongola: "
Sarà interessante, avremo tutti la stessa soluzione. Io parto a testa bassa e poi vediamo." Per il terzo errore il gallese è finito sula graticola ma lui la vede così. "
Potrei gestire il ritmo, ma farei secondo o terzo e non servirebbe a niente, perchè le Kawasaki ci starebbero facilmente davanti. Io preferisco rischiare, mettercela tutta. Oggi pomeriggio vediamo..."