La
Kawasaki si è ripresa il primato con
Tom Sykes velocissimo nella FP2 di Aragon. Il britannico ha girato in 1'50"712, abbastanza vicino (anche considerato le temperature assai rigide) al 1'49"664 firmato un anno fa da Leon Haslam con
Aprilia.
Dopo il ruggito del mattino con
Chaz Davies la Ducati ha fatto un passettino indietro. Il gallese però è sempre secondo mentre avanza di gran carriera
Davide Giugliano piombato al quarto posto, in ritardo di 638 millesimi dalla vetta. Tra le due Rosse c'è la Honda di un sempre più determinato Michael van der Mark.
Ma la vera sorpresa del giorno è il quinto posto di
Lorenzo Savadori, eccitante per almeno due motivi: è la prima volta (alla terza gara!) che il 22enne cesanate si catapulta in mezzo ai pesi massimi SBK, segnando la riscossa di un'
Aprilia che dopo il complicato debutto senza test sta ritrovando la condizione tecnica dei tempi belli. La RSV4 RF come di consueto è stata anche la più veloce in rettilineo.
Savadori si è preso il lusso di lasciarsi dietro due campioni del Mondo: Jonathan Rea e Nicky Hayden, guadagnandosi l'accesso alla Superpole 2 riservata ai top ten delle due sessioni odierne.
Peccato che questo entusiasmo arrivi smorzato alla massa degli appassionati, distratti da un continuo succedersi di sessioni, tempi, dichiarazioni e colpi di scena da un continente all'altro.
Dicono che fare i calendari sia una scienza difficile, ma piazzare la Superbike proprio nel week end concomitante con MotoGP (e pure la Formula1) è da suicidio. Soprattutto pensando che lo scorso fine settimana sarebbe stato liberissimo. E per altro ai vecchi tempi Pasqua con la Superbike era tradizione consolidata. Ma ormai il passato non va più di moda, meglio annegare nell'indifferenza....