Tourist Trophy: Steve Plater “Non ho idea di quando potrò tornare”

Sarà presente come ospite al TT

26 maggio 2010 - 5:54

Steve Plater sta bene, non abbastanza però per poter tornare a breve termine alle corse, visto il brutto incidente di cui è stato sfortunato protagonista nel week-end della North West 200. Dopo esser tornato nella sua abitazione a Woodhall Spa  due lunedì fa, reduce da un’operazione effettuata per applicare viti e placche all’avambraccio duramente infortunato, “Buster” ha successivamente evidenziato dei dolori persistenti alla cassa toracica e alla spalla. Recatosi all’ospedale di Lincoln per accertamenti, l’esperto pilota inglese si è dovuto sottoporre ad un ulteriore intervento, atto a diminuire la pressione nel braccio sinistro agendo sul tunnel carpale. Non certo un evento positivo, soprattutto per quanto concerne il più che probabile allungamento dei tempi di recupero. “Mi sento bene ora, ora è solo una questione di aspettare e vedere quanto tempo impiegherà il braccio per guarire. Ho subito un’altra operazione a Lincoln venerdì (scorso), per provare a rilasciare la pressione sul turno carpale, e sono stato dimesso il giorno successivo. Una volta che il gonfiore scenderà riuscirò probabilmente a ritrovare un po’ di sensibilità nella mano. Non ne ho proprio nella prime due dita e nel pollice, e i tempi di guarigione sono lunghi, quindi non ho idea al momento di quando potrò tornare alle corse”.

Il 39enne britannico, tre volte vincitore dell’Isle of Man Tourist Trophy, dovrà quindi saltare l’appena menzionata corsa, in programma proprio in questo week-end, pur dichiarando che sarà presente per aiutare la squadra in ogni maniera possibile e per passare un po’ di tempo con i partecipanti alla competizione. Plater ha speso parole di stima verso colui che lo rimpiazzerà in sella alla CBR Fireblade della compagine di Neil Tuxworth, ovvero il quasi coetaneo Keith Amor, reduce da un’incredibile vittoria nella categoria Superstock alla North West 200. “Il mio piano è di essere al TT con il team e cercherò di dare una mano in ogni modo possibile, ma voglio anche passare un po’ di tempo con i partecipanti nel paddock, aiutare con il commento televisivo e far parte delle attività complementare che il team metterà in piedi a motori fermi, così come per quelle dei nostri sponsor e di Honda. Sono davvero triste di non poter competere, ma sono contento che è Keith (Amor) a prendere il mio posto, dato che è un gran pilota e un bravo ragazzo, e renderà giustizia al compito.” Valerio Piccini

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