L'incredulità, la rabbia e la voglia di tornare.
Francesco Curinga era da agosto 2024 che si stava preparando per il Tourist Trophy. Avrebbe dovuto farlo con la Yamaha R7 del team Delmo Racing. Invece una caduta a Vallelunga durante il Fast Endurance e nulla. Il pilota genovese non potrà gareggiare sull'Isola di Man. Al suo posto ci sarà il britannico Shaun Anderson che guiderà la bicilindrica Delmo Racing nella categoria Super Twins. Francesco Curinga si racconta a
Corsedimoto.
"A Vallelunga ho fatto tutto da solo. In gara-1 all'uscita dalla Cimini sono volato in aria ed atterrato con lo sterno sul serbatoio. Fortunatamente si è evitato il peggio. Ho poi atteso che finisse la gara per andare al centro medico. Sentivo sì un dolore anomalo ma volevo credere che fosse nulla e speravo di poter partecipare a gara-2. Il medico però ci ha visto lungo e mi ha detto di sottopormi agli accertamenti. Mi hanno portato in ospedale a Roma e sono stati tutti fantastici. Mi hanno fatto due TAC , l'ecografia al cuore con esito negativo ed hanno escluso eventuali lesioni ai vari organi però hanno evidenziato una frattura scomposta dello sterno".
In quel momento hai capito che non avresti potuto gareggiare al Tourist Trophy?
"Il pensiero è volato immediatamente all'Isola di Man. Ci tenevo tantissimo, mi ero preparato molto bene sia a livello fisico che psicologico. Era da agosto che stavo lavorando a questo progetto ed ero super motivato. Purtroppo in 10 giorni non si guarisce da una frattura. Il percorso del Tourist Trophy è molto sconnesso, ci sono tante sollecitazioni e sarebbe troppo rischioso affrontarlo nelle mie condizioni attuali come mi hanno detto i medici".
Cosa provi?
"Mi girano le scatole e di brutto. Sono arrabbiato nero ma mi rincuora il fatto che nelle gare su strada vadano forte anche i piloti nati, come me, negli anni settanta... Noi del '75 non invecchiamo ma saliamo di livello [ride]. Spero di tornare presto in moto, già in luglio per dei test. Cerco di prenderla con filosofia e di pensare al Tourist Trophy 2026. Per me è impossibile vedere un futuro senza corse. Intanto seguo come sempre mio figlio che gioca a tennis, si allena tanto e spera di farsi strada in questo sport. Gli sto vicino nel modo giusto anche se sono più teso per le sue gare che per le mie".
Delmo Racing al Tourist Trophy con Shaun Anderson
"Mi fa molto piacere che il team sia comunque presente al TT con lui perché è un ottimo pilota ma anche una bravissima persona e questo è molto importante".