MotoGP, Razali: “Pedrosa molto vicino a Yamaha, Lorenzo fuori budget”

Dani Pedrosa era ad un passo dal passaggio in Yamaha, Jorge Lorenzo ha preferito Honda: i retroscena del mercato piloti 2018 svelati da Razlan Razali, ad SIC Petronas.

22 gennaio 2019 - 14:36

Il team Yamaha SIC Petronas è stato molto vicino a Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo, prima di virare su Fabio Quartararo al fianco di Franco Morbidelli. Il team sarà presentato a Kuala Lumpur il 28 gennaio ed è la prima squadra con base in Malesia nella storia della classe regina.

DANI PEDROSA AD UN PASSO DA YAMAHA – L’ex pilota Honda ha rinviato l’annuncio dell’addio alle corse di diverse settimane, prima di decidere di dire addio alla MotoGP, ringraziando il team Yamaha per la pazienza prima della sofferta scelta. Non semplici voci di corridoio, ma un dietro le quinte confermato dall’ad del circuito di Sepang, Razlan Razali: “Pedrosa era molto vicino. Ha parlato con la Yamaha, la Yamaha ha assicurato che gli avrebbero dato tutto il supporto di cui avesse bisogno, mi sono seduto con lui, insieme a Carmelo [Ezpeleta]… Ma quando un pilota non è mentalmente sicuro di continuare a correre, non c’è molto che possiamo fare“, ha confessato a Crash.net. “Si è scusato per non aver risposto più velocemente, ma posso capire che è stata una grande decisione per lui e la rispetto… Era molto professionale su tutto“.

TIMIDI CONTATTI CON LORENZO – Ancor prima di tentare la carta Pedrosa, il nuovo team satellite Yamaha ha provato a convincere Jorge Lorenzo con la promessa di una M1 ufficiale, c’è stato un incontro ufficioso a Monaco nel week-end di Formula 1, ma l’ingresso in MotoGP da parte del team SIC Petronas non era ancora ufficiale. Poi la Honda ha teso la mano al maiorchino che non ha esitato due volte a firmare con HRC: “Ha sorpreso tutti, ma giusto così, perché sarebbe stato troppo costoso per il nostro budget“. La filosofia Yamaha dal 2019 sarà differente rispetto al passato e offrirà una M1 “spec-A” per Morbidelli, al pari di Valentino Rossi e Maverick Vinales, cosa che invece non avveniva ai tempi di Tech3. “Vogliamo essere competitivi, non vogliamo solo fare numero e quindi abbiamo preso la decisione e negoziato per una moto ufficiale – ha aggiunto Razali -, inizialmente erano due, ma poi Pedrosa è venuto meno“.

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