MotoGP, Gigi Dall’Igna: “Ali Honda pericolose, pronti al reclamo”

Gigi Dall'Igna, Direttore Generale Ducati, si dice pronto a presentare un reclamo contro le ali della Honda: "Valuteremo nelle prossime gare".

15 marzo 2019 - 3:17

La MotoGP 2019 ha esordito con un vero e proprio caso politico che lascerà inevitabilmente qualche strascico all’interno del paddock. Fino ad oggi Aprilia, con Massimo Rivola, Suzuki, con Davido Brivio, e KTM, con Pit Beirer, hanno spiegato le motivazioni dell’appello alla Corte d’Appello della FIM. HRC, invece, non si è pubblicamente espressa sul deflettore della Desmosedici GP19, pur associandosi ai team protestatari.

In attesa di conoscere la sentenza della Corte di Ginevra, parla Gigi Dall’Igna, lo stratega che ha ideato lo splitter sul forcellone posteriore. Il Direttore Generale di Ducati, ai microfoni di Sky Sport, si è detto sorpreso dalla presa di posizione della Honda, “uno dei padri fondatori della MotoGP moderna insieme a Ducati e Yamaha“. In precedenza ogni disputa tecnica veniva discussa all’interno dell’Associazione Costruttori o con Danny Aldridge, il direttore tecnico della MotoGP. “Abbiamo sempre trovato una risposta a tutti i quesiti che i vari costruttori ponevano di volta in volta”.

A questo punto verrebbe ad aprirsi un autentico processo nel paddock del Motomondiale, che acuirebbe ulteriormente l’astio fra i vari costruttori. “Le ali della Honda per noi sono onestamente pericolose“. Secondo Gigi Dall’Igna sono talmente esili che potrebbero deformarsi se sollecitate da carichi di una certa portata. Di conseguenza potrebbero “svolgere la funzione di appendici mobili (vietate dal regolamento ndr). Non avevamo mai preso in considerazione l’ipotesi di un reclamo in questo senso. Ma se qualcuno, in particolare la Honda, ha messo in discussione l’operato di Danny Aldridge, ci mette in condizione di pensare ad un eventuale reclamo nelle prossime gare“.

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