Il GP d'Argentina ha lasciato agli appassionati tantissimi episodi ma uno di quelli che ha colpito di più è stato nel dopo gara. Quando
Marc Marquez, dopo aver completato una gara da far rizzare i capelli beccandosi tre penalità che lo hanno escluso dalla zona punti, si è presentato davanti al box di
Valentino Rossi. Il momento era assai teso, per cui la delegazione
Honda è stata accolta con ostilità e il tentativo di scuse è fallito. Resta questa domanda: l'approccio di Marquez è stato sincero?
Per
Valentino Rossi, non c'era nulla di spontaneo in quella mossa. D'altro canto, la strategia di comunicazione era davvero premeditata. Valentino Rossi ha preso posizione:
"questo tentativo di scusarsi non è stato serio. La prima motivazione è che non ha avuto il coraggio di venire a trovarmi da solo nel mio box per un faccia a faccia. E' venuto con i suoi uomini, parecchie persone Honda e accopagnato dalle telecamere. A lui non importava scusarsi, non gli importa di te nè di nessuno. Tranne lui. Non ho voluto parlargli perché so che tutto quello che mi dice è solo una bugia."Alberto Puig, capo del team
Honda HRC, ad Autosport ha dato una versione ovviamente diversa.
"Dopo la gara, Marc è arrivato nel box e ha subito detto che voleva scusarsi, spiegare. È stata una sua unica decisione di andare lì, e questo dice molto sul pilota. Eravamo lì insieme e, naturalmente, in Yamaha non erano felici di vederci. Ci hanno chiesto di andarcene. Lo posso capire, credetemi. Perché quando questo genere di cose accade al tuo pilota, sei tutt'altro che felice". Quale sarà lo stato d'animo dei protagonisti nel prossimo GP ad Austin?