Nonostante la retrocessione in quarta piazza per penalità,
Marc Marquez partiva come favorito e non ha deluso i pronostici: il pilota spagnolo ha preso quasi immediatamente il comando della gara e non l'ha mai lasciato, tagliando il traguardo con un solido vantaggio sui rivali e cogliendo così la sesta vittoria in sei edizioni del Gran Premio delle Americhe. Chiude in seconda posizione Maverick Viñales, mentre torna sul podio
Andrea Iannone dopo un digiuno che durava da Valencia 2016. Quarta piazza per
Valentino Rossi, quinto
Andrea Dovizioso, stoico settimo posto posto per
Dani Pedrosa, che nonostante il dolore al polso porta a casa punti importanti.
Iannone ha lo scatto migliore e si porta immediatamente davanti a tutti, ma Marquez impiega poche curve per tornare in testa: il pilota Suzuki però non demorde e cerca di contrastarlo, ma il catalano imposta un gran ritmo e comincia a prendere il largo. Non un'ottima partenza per Viñales, che impiega qualche giro per impostare un buon ritmo e e prendersi così la seconda posizione ai danni di Iannone che non gli resiste, mentre Rossi si mantiene quarto. Da registrare inizialmente alcune cadute, cominciando da quella di Crutchlow (in top 5 in quel momento), seguito poi da Syahrin e Rins: quest'ultimo regala qualche brivido, visto che la GSX-RR rimane esattamente in traiettoria alla curva 12, ma viene fortunatamente evitata da chi sopraggiungeva, prima di essere rimossa dal pilota e dai commissari. Costretto al ritiro Abraham, protagonista di una violenta caduta nel corso delle qualifiche e parecchio dolorante al polso.
Si tratta di una cavalcata in solitaria per
Marc Marquez, che senza tanti problemi conquista la sesta vittoria consecutiva sul tracciato di Austin. Dietro di lui c'è Maverick Viñales, mentre conquista il primo podio con Suzuki
Andrea Iannone, terzo al traguardo. Si conforma con la quarta piazza
Valentino Rossi, mentre a pochi giri dalla fine
Andrea Dovizioso riesce ad avere ragione di Johann Zarco chiudendo quinto. Eroico settimo posto per
Dani Pedrosa ad una settimana dall'operazione al polso fratturato in Argentina, mentre si conclude sul rettilineo finale la battaglia tra Tito Rabat, Jack Miller e Aleix Espargaro, con lo spagnolo che riesce ad aver ragione del compagno di marca e del pilota Aprilia. Arriva una penalità finale per Crutchlow, ripartito dopo la caduta ed al cui tempo finale vengono aggiunti 2.7 secondi per aver tagliato la curva 4.
La classifica