Alessandro Di Mario batte i record di precocità nel MotoAmerica ma anche a scuola. Al suo fianco Eraldo Ferracci, ormai un nonno acquisito e con lui sul podio. Il giovane pilota italiano, che da tempo vive in America, si è diplomato ad appena 16 anni, due prima rispetto agli altri studenti. Non ha potuto partecipare alla festa per la graduation perché si svolgeva in concomitanza con l'appuntamento della Talent Cup al Road America e Di Mario doveva gareggiare. In pista è andato benissimo: si è classificato terzo in gara-1 e primo in gara-2. Dopo la vittoria domenicale sua mamma lo ha aspettato prima che arrivasse sul podio e gli ha fatto indossare la toga che mettono in America i neo-diplomati. Sul podio poi ha messo anche il cappello ed hanno festeggiato tutti assieme.
La pista che ha ospitato il Road America è molto lunga: circa 6.5Km circa con un rettilineo finale in salita. Ci sono anche altri due rettilinei abbastanza lunghi per cui con moto piccole quali le Kramer (con circa 50Hp alla ruota) è impossibile fare la differenza.
Alessandro Di Mario pesa oltre 20 chili in più rispetto ai suoi avversari quindi era una pista molto temuta.
In qualifica ha conquistato la pole girando da solo.
Sabato in gara-1 se ne sono andati in 3: Alessandro Di Mario, Sam Drane e Body Page. Nella volata finale si è classificato terzo a 0.040 sec. dal primo. Domenica durante il warm-up il team ha fatto delle piccole modifiche per cercare di dargli un po’ di più di velocità in scia.
In gara-2 questa volta è rimasto un gruppo compatto di sette moto. Alessandro è stato tutta la gara nelle primissime posizioni. Alla fine si sono giocati la vittoria gli stessi tre di gara-1 più Julian Correa. All’ingresso del rettilineo finale Correa era primo, Di Mario si è posizionato secondo e poi Drane e Page.
La tattica ha funzionato. Ha vinto con 0.021 sec. su Correa, battendo nell'ordine anche Drane e Page.
Alessandro Di Mario
si è confermato in vetta alla classifica del MotoAmerica Talent Cup con un vantaggio invariato su Drane mentre ha incrementato su tutti gli altri avversari.