Moto2: nuova tappa ad Assen, quali saranno i protagonisti?

Pronostico impossibile dopo la gara di Silverstone

23 giugno 2010 - 1:39

La gara di Silverstone ha nuovamente messo in luce la spettacolarità e, soprattutto, l’imprevedibilità di questa Moto2. Meglio di così, dal lato prettamente sportivo, non può andare: le gare sono sempre belle, ricche di spettacolo e contenuti. Da un circuito all’altro si evidenziano nuovi interpreti della categoria a seguito di continui stravolgimenti di classifica, con il risultato di non evidenziare, dopo 5 gare, una effettiva e realistica dimensione sui valori in campo. Capita di trovare il dominatore del Mugello, Andrea Iannone, ai margini della zona punti a Silverstone; non tanto distante da questi standard Toni Elias, protagonista di una gara problematica oltremanica dove ha incontrato problemi sin dalla prima sessione di prove. Se i “big” al circuito Arena GP hanno faticato, nuovi volti sono comparsi ai vertici della classifica. Jules Cluzel ha ottenuto la prima vittoria in carriera nel Motomondiale rilanciandosi in campionato dopo una serie di prove sfortunate, mentre solo una scivolata ha rovinato un weekend da sogno per Claudio Corti, il grande protagonista di Silverstone dove ha conquistato la pole position inserendosi nella bagarre per la vittoria, mostrando il proprio talento già conosciuto nelle precedenti esperienze in Superstock e nel pre-campionato 2010.

Con la “pazza” gara di Silverstone la conseguenza è di veder una classifica più corta: Toni Elias resta al comando con 15 punti di margine rispetto a Shoya Tomizawa che ha limitato i danni, sesto nonostante due scivolate nelle prove. Recupera terreno Thomas Luthi, vittoria sfiorata e 3° in graduatoria a -22, mentre scala in quarta posizione Simone Corsi (raggiunto da Julian Simon di nuovo sul podio) dopo esser stato centrato da Stefan Bradl. Sicuramente tra questi 5 primattori usciranno fuori certi protagonisti per la tappa di Assen, con il TT Circuit Van Drenthe che sembra la cornice ideale per metter in risalto le caratteristiche della Moto2. Con quaranta piloti al via, almeno 10 sono potenzialmente in grado di lottare per la vittoria: non bisogna stupirsi nel ritrovare distacchi ridotti al millesimo in qualifica ed un “gruppone” in lizza per il podio sabato alle 12:15 in gara.

Tutti hanno legittime motivazioni: Elias, Corsi e Iannone vogliono il riscatto, Shoya Tomizawa continuare il proprio sogno, Cluzel, Corti e Luthi le conferme. C’è poi Julian Simon che sembra aver trovato, insieme al compagno di squadra Mike Di Meglio, il giusto feeling con la Suter MMX, moto che ha portato al top anche Scott Redding il più veloce in pista nella “sua” Silverstone. Andiamo avanti? Certamente: con nomi “pesanti” quali Debon, Talmacsi o Takahashi (che delusione per il team Tech 3 nel Regno Unito…) tutto è sempre possibile. Non ci stupiremo nel rivedere tra i primi rivelazioni del campionato come Yonny Hernandez o Xavier Simeon, che alla terza gara in Moto2 ha concluso ottavo battagliando per il podio, così come italiani agguerriti come Alex Baldolini, velocissimo a Silverstone con la rinnovata Caretta I.C.P., progetto tricolore al top della categoria. Da verificare la condizione fisica di Alex De Angelis, fuori gioco in UK, quella tecnica per Roberto Rolfo, Mattia Pasini e Niccolò Canepa, tutti con il bilancio ancora al di sotto delle aspettative per una Moto2 dove è difficile, ma non impossibile, farsi largo nel capannello dei 40 piloti al via. Alessio Piana

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