Viene proposto (giustamente) come nuovo fenomeno del motociclismo iberico e mondiale, seguito da sponsor invidiati da tutto il paddock (Repsol ed il colosso bancario CatalunyaCaixa).
Marc Marquez, all'esordio in Moto2 dopo un titolo conquistato con pieno merito in 125cc, è già da mondiale. Questo è quanto emerso nel pre-campionato 2011 dove, rispetto ai suoi colleghi, ha avuto la fortuna di girare più di tutti tra test ufficiali e privati. Il
Monlau Competicion (Team CatalunyaCaixa Repsol) del suo manager personale Emilio Alzamora gli ha messo a disposizione una
Suter MMXI ultima evoluzione dandogli tempo per trovare il feeling con la 600cc 4 tempi, anche se il talento di Cerbera ci ha messo davvero poco. A 12 mesi di distanza sembra quasi riproporre le dinamiche che lo hanno portato alla conquista del titolo iridato in 125cc. Lo scorso anno dopo un paio di test era già davanti a tutti, prendendo la giusta confidenza con la Derbi RSA dell'Ajo Motorsport archiviando in fretta la triennale esperienza con la KTM: dal Mugello in avanti ha totalizzato cinque vittorie consecutive ponendo le basi per il trionfo iridato. Anche con la
Moto2r Marquez non si è smentito. Prima presa di contatto a Jerez nel novembre scorso per imparare, test 2011 per... attaccare. A Valencia già in testa, a Jerez 2° ad una manciata di centesimi dal leader Stefan Bradl. Sulla carta Marc non può che esser già da mondiale.

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Penso che possiamo ritenerci soddisfatti del lavoro svolto questo inverno", ha spiegato Marquez. "
Abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati, questa è la cosa più importante. Chiaramente il bilancio è positivo, mi sento sempre più a mio agio sulla moto, nonostante ci sia ancora molto lavoro da svolgere. A Jerez abbiamo svolto un long run positivo, mantenendo tempi costanti sul passo e sulla durata". Marc Marquez, che sta facendo incetta di premi (oggi sarà a Bilbao per ricevere il premio dell'associazione della stampa sportiva spagnola nel corso del "XXXI Gala Nacional del Deporte"), come nel 2010 mantiene il profilo basso e non parla di titolo mondiale. "
In Qatar sarà tutto diverso, è un circuito completamente nuovo per noi con la Moto2 e penso saremo lì nel gruppo degli altri piloti. Vedremo soltanto lì a che punto siamo dopo i test invernali". Le stesse parole espresse prima dell'esordio in 125 con la Derbi-Ajo, concludendo poi secondo a Losail...