Jonathan Rea, fortunatamente incolume, è infuriato: perdere da Tom Sykes sarebbe già stato doloroso, figuriamoci lasciare per strada anche i 20 punti del piazzamento. Un problema tecnico ha clamorosamente riaperto un Mondiale che il due volte iridato aveva già ipotecato. "All'improvviso ho cominciato ad avvertire vibrazioni fortissime, è per questo motivo che Tom mi ha superato" racconta il 30enne nordirlandese. "Sentivo che il problema era serio ma con Chaz Davies caduto volevo assolutamente arrivare al traguardo. Ad un tratto ho sentito come se il fianco sinistro dello pneumatico fosse esploso, ricordo con esattezza ogni istante del volo, andavo molto forte ed è stato spaventoso. Ho avuto come l'impressione che un cecchino nascosto nella folla mi avesse sparato." Rea proprio non la manda giù. "Sono veramente arrabbiato, adesso voglio capire esattamente quello che è successo. Ero in testa, stavo conservando le gomme e l'energia per giocarmi la vittoria nel finale. Mancavano solo sei giri, avevo tutto sotto controllo. Adesso c'è anche il problema di dover partire in quarta fila, causa il ritiro. La cosa più importante è che domenica mattina non mi svegli pieno di dolori, perchè la botta è stata molto forte."