Marco Melandri: “Perchè i commissari FIM non hanno guardato i dati?”

L'ex iridato è ancora furibondo con il FIM Stewards Panels per la penalità inflitta a Jerez. Il retroscena della decisione

12 giugno 2019 - 8:40

Marco Melandri è ancora infurtiato per la penalità comminatagli dal FIM Stewards Panel dopo l’incidente in gara 2 con Chaz Davies. Nel prossimo round di Misano il pilota di GRT Yamaha perderà sei caselle sullo schieramento della Superpole Race, di appena dieci giri.  Il fatto: al sesto giro di gara 2 Melandri ha visto un piccolo varco all’interno della curva Pons e si è buttato dentro. Davies ha chiuso la traiettoria, colpendo la Yamaha e innescando la caduta di entrambi. Il gallese non l’ha mandata a dire: “In quel punto è impossibile sorpassare, è stata la manovra di un pazzo.

“CI GIUDICANO DEI DILETTANTI”

Melandri però non ci sta. “Se la FIM ce l’ha con me devono solo dirlo, vorrà dire che a Misano invece che venire in circuito andrò in spiaggia. Lo ripeto: per me è stato un normale incidente di gara. In una curva a destra io guardo all’interno, non posso rendermi conto se Davies mi ha visto o no. Quando mi è venuto addosso io ero davanti di mezza moto.” Ma quello che fa più rabbia a Melandri è stato il comportamento dei tre commissari FIM, di cui abbiamo parlato qui. “Ho letto su Corsedimoto i loro curriculum, sono tre persone che non hanno mai guidato una moto in pista e che obiettivamente non sanno molto di corse.”

DETTAGLIO INTERESSANTE

Marco Melandri ha rivelato un retroscena interessante. “Volevo fare vedere ai commissari i dati dall’acquisizione, per far capire loro che non ho fatto niente di sbagliato. Al momento dell’incidente ho fatto la curva con la medesima velocità del giro precedente, il gas era aperto al 53% e l’inclinazione della moto era esattamente uguale al solito. Mi hanno risposto che leggere questi dati non gli interessava. Mi hanno risposto che, secondo loro, ero su una traiettoria impossibile e che non avrei potuto fare la curva. Vi chiedo: adesso sono i commissari che devono indicare a me, pilota, che tipo di linee devo percorrere. Io ho visto un buco e mi sono infilato. La decisione che hanno preso è assurda, hanno spiegato che ho guidato in maniera pericolosa. Ma non hanno voluto vedere i dati. Come se nel caso di un incidente aereo gli inquirenti si rifiutassero di leggere la scatola nera.”

2 commenti

mauro.an_14291662
13:27, 12 giugno 2019

Simo alla follia… Sbk, motogp, F1 tutto in mano ai burocrati

    fabu
    15:48, 12 giugno 2019

    si chiama politica, e governa il mondo.

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