Jonathan Rea spalle al muro: Come quando gli dissero “Non correrai più”

C'è bisogno di altro miracolo per fermare la Ducati e Alvaro Bautista. Come nel 2004, quando gli dissero che non avrebbe gareggiato più

9 aprile 2019 - 11:43

Jonathan Rea è con le spalle al muro. Alvaro Bautista lo ha battuto nove volte di fila, un fardello pesante per il pilota che per quattro anni in Superbike aveva dettato legge. Dai momenti difficili però JR1 è sempre uscito più forte di prima. Nella biografia che uscirà in Italia il mese prossimo, ne racconta più di uno.

“NON PUOI PIU’ CORRERE”

Inverno 2004: mesi prima, mentre guida la Honda Supersport,  si era schiantato alla prima curva di Knockhill per un problema ai freni, distruggendosi il femore, dall’anca al ginocchio. Dopo tre interventi, l’osso non ricresceva. Mentre era in ospedale, la Honda UK lo aveva promosso in Superbike per la stagione successiva.  Una mattina, in un ospedale di Belfast, chiese al primario: “Quando pensa che sarò pronto per i test invernali?“. Il medico lo guardo con aria fredda e rispose: “Temo che non ci sarà nessun test invernale. A dire il vero, non potranno esserci più né corse, né gare in moto. Sono spiacente, Jonathan, ma il mio parere professionale è che la tua gamba non sarà mai forte abbastanza per sopportare un’altra rottura. Non puoi più correre.” 

SERVE UN ALTRO MIRACOLO

Invece Jonathan Rea invece guarì, tornando in pista più forte di prima. Da allora ha festeggiato quattro titoli Mondiali, firmando 71 vittorie. Dodici di queste proprio ad Assen, dove la Superbike corre questo fine settimana. Cinque addirittura con la Honda, che adesso naviga nei bassifondi ma con lui volava. Il 32enne nordirlandese di miracoli ne ha fatti più di un uno. Adesso ne serve un’altro, bello grande: perchè  fermare la striscia di Alvaro Bautista e della Ducati V4R non sarà facile. Rea, abituato a correre in condizioni al limite, spera anche in una mano dal meteo. Assen sarà una ghiacciaia: venerdi e sabato la massima non supererà 8°C, con minime notturne sotto zero. Domenica dovrebbe essere poco meglio. Forse non pioverà, ma da quelle parti è sempre un rebus.

“C’E’ MARGINE NELLA GOMMA ANTERIORE” 

Nelle prime tre gare vincere era proprio impossibile, ma continuiamo a lavorare” confida Jonathan Rea. “Assen è una pista in cui sono stato bravo, qui spero di poter recuperare il gap che abbiamo accusato ne primi tre round. Ad Aragon ho corso con la gomma anteriore più dura, abbiamo  bisogno di valutare se questa è la via da seguire per il mio stile di guida o meno. Quando ho guidato da solo ho avuto buone sensazioni  ma forse c’è ancora un pò di margine da sfruttare in quella gomma anteriore. Lo valuteremo in Assen e vedremo dove siamo”. Il ragazzo, come sempre, non molla…

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