Jonathan Rea: “Battere Bautista? Certo che si può…”

Jonathan Rea chiude il venerdi dietro la Ducati ma torna assai bellicoso. "Nel T1 è un massacro ma nel resto della pista sono molto veloce..."

15 marzo 2019 - 10:54

Jonathan Rea ha preso paga nel venerdì thailandese (qui cronaca e tempi) ma il suo umore è decisamente più alto rispetto a Phillip Island, quando aveva incassato un pesante 0-3 da Alvaro Bautista. La Kawasaki in rettilineo è più lenta (301 kmh/) della formidabile Ducati V4R (309) ma nella parte più guidata del tracciato di Buriram la situazione si capovolge. Tanto che Cannibale lancia il segnale di battaglia: “Battere Bautista? Certo che si può…

“Vediamo che succede sui 20 giri”

La classifica del venerdi è stata un pò condizionata dall’introduzione della SCX, la nuova gomma che Pirelli ha costruito per i dieci giri della sprint race. Bautista ci ha fatto il tempo, Rea no. “Il T1 è un massacro per noi, me lo aspettavo che lì la Ducati facesse la differenza” ammette Jonathan Rea. “Ma nel resto della pista siamo più veloci noi. Per cui sono abbastanza ottimista che ce la possiamo giocare. Ho ho pensato particolarmente al giro secco, con questo caldo gestire l’aderenza sarà fondamentale. Da questo punto di vista non sono ancora proprio contento, in alcuni punti la moto spinge un pò troppo sul posteriore. Ma in generale siamo messi abbastanza bene.

Sulle piste vere sarà un altro Mondiale

Jonathan Rea ha limitato i danni in Australia, con tre secondi punti che hanno limitato il passivo dal capoclassifica Alvaro Bautista in 13 punti. “Non c’era proprio niente da fare, qui la situazione è diversa. Ma cambierà di nuovo quando arriveremo in Europa. Aspetto a gloria tracciati più “Superbike Style”, come Imola, ma anche Assen, dove non ci sono rettilinei così lunghi.” Insomma chi temeva che la Ducati potesse uccidere il Mondiale, dovrà aspettare almeno fino a domenica. Parola di Jonathan Rea…

 

1 commento

Ringhietto
14:58, 15 marzo 2019

Senza contare che potrebbero scattare limitazioni di giri al motore Ducati se vincesse ancora troppo giusto?

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Alvaro Bautista: “MotoGP 2020? Vorrei ci fosse posto per me…”

Eugene Laverty: “Tenterò il rientro a Misano”

Alvaro Bautista: “Imola è stato un campanello d’allarme”