La partnership con Pirelli è una tra le novità più interessanti del
National Trophy 2024. L'azienda italiana fornirà le gomme sia in 600 che 1000. Il regolamento prevede varie novità. Di fatto i big non potranno partecipare perché ci saranno limiti legati ai tempi e all'età. Non saranno ammessi i piloti che avevano stabilito crono di rilievo quindi è finita l'epoca in cui poteva vincere il National Trophy un pilota come Roberto Tamburini o poteva rivincerlo Gabriele Giannini dopo il successo ed i tempi dell'anno prima. Non potranno gareggiare neppure alcuni ragazzi emergenti "colpevoli" di essere andati troppo forte in precedenza. Il National Trophy vuole tornare ad essere dunque un trofeo amatoriale come aveva già anticipato a Corsedimoto il promoter Daniele Cesaretti
(leggi qui) e paradossalmente potrebbe essere ancor più "
basic" di altri trofei minori aperti a tutti.
Per quanto riguarda il calendario, non ricalcherà più completamente quello del CIV ma la prima gara sarà a Misano assieme al Mondiale Junior, ci saranno 3 round concomitanti al CIV e due assieme al MotoEstate di cui uno a Cremona e l'altro a Cervesina. Proprio queste due piste sono molto interessanti in prospettiva futura.
"Siamo molto contenti della stagione 2023, tanto per lo sviluppo dei prodotti quanto per le prestazioni ottenute – commenta Massimiliano Damiani, racing manager Pirelli –
per quanto riguarda l’accordo stretto con il National Trophy siamo molto soddisfatti. Questi due trofei sono assolutamente competitivi e spettacolari. Il nostro obiettivo per il 2024, sarà trasferire in questi trofei l’innovazione tecnologica già vista sulle piste mondiali di Superbike e Supersport". Jonathan Rea la splendida biografia: “In Testa” disponibile su
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