Honda verso il CIV Superbike 2025: sarà rivoluzione

In Pista
mercoledì, 23 ottobre 2024 alle 20:30
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Considerate le aspettative generatesi attorno all’omologazione della nuova CBR 1000RR-R Fireblade SP, il 2024 di Honda nel CIV Superbike può ritenersi deludente. Tuttavia, con diverse attenuanti. La casa dell’Ala d’orata ha concluso la stagione con soltanto il doppio-podio di Luca Vitali (Scuderia Improve by Firenze Motor) e Simone Saltarelli (TCF Racing) nella pazza Gara 2 del Mugello-1 disputatasi sul maculato, di fatto senza mai essere realmente in corsa per le posizioni che contano. Il piatto piange, per svariate ragioni.

HONDA DALLE STELLE ALLE STALLE

“Seconda forza” in campo dietro Ducati nel biennio 2020-21, da quel momento Honda nel CIV Superbike ha vissuto un’escalation negativa in termini di performance. Dopo il miracoloso 2022 di Luca Vitali, terzo in campionato spezzando il digiuno di vittorie ultradecennale della casa di Tokyo nella top class tricolore, nel 2023 ha tenuto botta nei limiti del possibile mentre quest’anno è andata incontro ad un’effettiva caporetto. Tutto questo passando da due differenti versioni della CBR. L’ultima delle quali ha presentato diversi cambiamenti: nuovo forcellone, aerodinamica evoluta, rapportature del cambio accorciate, ergonomia di guida più funzionale, ma anche una specifica di motore più spinta ai bassi e medi regimi.

2024 PROBLEMATICO

Una mole di aggiornamenti che, nonostante la novità delle concessioni introdotte quest’anno dalla FMI, non hanno sortito gli effetti sperati. Con determinate aree critiche (ingresso e stabilità in curva in primis) tuttora irrisolte. A questo si aggiunge l’aspetto… umano. La Scuderia Improve, compagine di riferimento Honda al CIV Superbike, ha potuto portare in pista la nuova moto solo 1 mese prima del round inaugurale di Misano a causa di ritardi nella consegna del materiale via Giappone. Non solo, con Luca Vitali dapprima penalizzato da un vecchio infortunio che lo ha costretto ad andare sotto i ferri alla vigilia della stagione e, successivamente, lontano dal suo formato migliore non riuscendo a replicare i risultati del recente passato. Il bilancio Honda è stato in piccola parte salvato dal privatissimo team TCF. Con il sempreverde Simone Saltarelli a tratti in grado di spezzare l’egemonia Ducati-Yamaha-Aprilia di testa alla guida di una CBR “ibrida". Assemblata con alcune parti della versione 2022 e altre della configurazione 2024. Discorso a parte per Flavio Ferroni e The Blacksheep Team, progetto naufragato in corso d’opera.

RESTART

Il 2024 horribilis ha invitato gioco-forza Luca Vitali (a livello personale la stagione peggiore di sempre dal 2019) a voltare pagina per il 2025. Salutato il riminese al culmine di un sodalizio quinquennale, a sua volta in trattativa per salire in sella ad una Ducati, la Scuderia Improve si ritroverebbe nelle condizioni di puntare sulla… linea verde. In tal senso si fa con insistenza il nome di Gabriele Giannini, due volte Campione National Trophy 1000 in cerca di riscatto. In fase di definizione anche i programmi di TCF Racing. Se il quasi quarantenne Simone Saltarelli sembra vivere una seconda giovinezza (per sua stessa ammissione “mai andato così forte”) e resta doverosamente il punto fermo del progetto, gli interrogativi riguardano il potenziale della moto. Tanto che, di recente, il binomio ha preso parte all’ultimo appuntamento stagionale della Dunlop Cup a Misano con una Ducati. Non si escludono sorprese, compreso l'innesto di nuovi team (Penta Motorsport?) che possano contribuire alla causa. Vada come vada, anche a costo di rimanere da sola sullo schieramento, la prossima stagione Honda ripartirà a tutti gli effetti da zero…
Photo credit: Salvatore Annarumma

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