Siamo arrivati alla terza tappa dell'edizione 2020 della Dakar. Un percorso 'in tondo': si comincia a Neom, si chiude esattamente al punto di partenza. Sarà la seconda fase della Super Marathon, iniziata nella giornata odierna, con i piloti Elite che avranno ancora una volta 10 minuti per lavorare sulle proprie moto a fine competizione.
La distanza totale da percorrere è di 504 km, di cui 427 km di speciale. I piloti raggiungeranno l'altezza massima dell'intera Dakar, vale a dire picchi di 1400 metri. Facendo un confronto, è ben inferiore rispetto a quanto toccato in Sudamerica, quando i motociclisti arrivavano anche a 3000 metri. Sabbia e ghiaia, canyon e montagne le principali caratteristiche di questa terza tappa. I piloti toccheranno il confine con la Giordania.
Si riparte dalla sorpresa della seconda giornata: Ross Branch, il primo pilota originario del Botswana ad ottenere una vittoria di tappa, il sesto africano a riuscirci. "Mi sono divertito molto" ha dichiarato. "Partire 14° è stato utile, avevo qualche traccia davanti che mi ha aiutato a recuperare sui piloti di testa. È un'avventura fantastica, sono felice di far parte della Dakar."
Sam Sunderland si prepara ad affrontare la terza tappa da nuovo leader in classifica generale. "Dobbiamo fare attenzione alle moto, è una Super Marathon" ha detto a fine giornata. "Una giornata difficile, abbiamo incontrato tante situazioni diverse: ho usato tanto il freno, a volte le tracce non erano molto visibili. Bisogna fare attenzione per mantenere costantemente un buon ritmo e non perdere la strada."
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