Lorenzo Lanzi lo aveva promesso:
"Tornerò a vincere". Detto fatto. L'ex ufficiale Ducati nel Mondiale ha vinto il rimonta il round nove del CIV
Superbike al
Mugello. Il pilota cesenate della BMW-TMF gommata last minute
Bridgestone invece di Pirelli chiude un periodo nero iniziato nel finale 2015 nel IDM per l'incidente causato dall'errore di un meccanico.
Partita sotto pioggia battente e con la pista allegata la gara è stata ricchissima di colpi di scena e ha rimandato la festa tricolore di
Matteo Baiocco (Ducati
Motocorsa) affondato in 14° posizione. Uscite di scena eccellenti ancor prima del via, tra questi l'attesissimo Eddi La Marra al rientro nel CIV tre anni dopo aver rischiato di morire nei test di Misano. Fuori nel doppio giro di ricognizione anche
Michele Pirro: "
Ho perso il posteriore, un errore da debuttante" ha ammesso il tester Ducati MotoGP.
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Subito fuori anche Sylvain Barrier, che cercava rilancio con Aprilia Nuova M2, e Michel Fabrizio, altro ex del Mondiale al rientro con BMW Althea: tutti caduti senza problemi fisici. La gara si è decisa a tre giri dalla fine quando Riccardo Russo, a lungo leader, ha perso ritmo lasciando spazio agli avversari fino alla scivolata senza danni.
Lorenzo Lanzi invece ha acceso il turbo, si è sbarazzato prima di Ivan Goi e poi di Denni Schiavoni con un meraviglioso sorpasso alla Scarperia. "
E' la fine di un incubo ad un anno esatto dall'incidente" ha commentato Lanzi, piombato al quarto posto della classifica generale a 18 punti dal battistrada
Matteo Baiocco. "
Abbiamo deciso di montare le Bridgestone al mattino, alla fine noi le gomme le paghiamo, non abbiamo vincoli. Abbiamo aggiustato l'elettronica un pò alla cieca per adeguare le regolazioni alla nuova misura e via. Il titolo? Sarebbe troppo, mi basta questa grande gioia."Occasione persa per l'inseguitore Kevin Calia, finito settimo e quindi ancora lontano 12 punti da Baiocco. Il podio è stato completato da Matteo Ferrari (BMW DMR) che adesso occupa la stessa posizione anche in campionato a 15 punti dalla testa. Sfida decisiva domenica ore 15:10, con quattro piloti in 18 punti su 25 disponibili può veramente succedere di tutto