Saranno i tanti anni di gare, sarà la
laurea in economia aziendale ma Christian Gamarino normalmente è un pilota piuttosto freddo. Nel 2024 però, a Suzuka, ha provato emozioni forti, vere, intense. Gareggiare in un circuito iconico e da pilota ufficiale
Kawasaki Webike Trickstar è stato qualcosa di speciale. Il pilota ligure ha rinnovato l'accordo con la casa giapponese e quest'anno si focalizzerà, ancor più che in passato, sulle gare di durata. In più continuerà a lavorare come Team Coordinator nel team Kawasaki GP Project nel Mondiale Supersport 300.
"A livello di risultati il 2023 è stato leggermente al di sotto delle aspettative - racconta Christian Gamarino a Corsedimoto - come team siamo stati piuttosto sfortunati tuttavia io ho dimostrato di essere competitivo al mio primo anno in questa squadra e da pilota ufficiale in EWC. Sono stato veloce, ho guadagnato la riconferma ed è positivo per me e la mia carriera. Purtroppo è mancato il podio ma è solo rimandato".
Gamarino, cosa hai provato a Suzuka?
"Era una gara che sentivo molto più di altre anche perché Suzuka è speciale poi affrontarla come pilota ufficiale di un team giapponese carica di responsabilità. Due ore prima della partenza ho saputo che sarei dovuto partire per primo. Di solito sono abbastanza freddo ma in quel momento, con quel caldo e tutta quella gente, beh...è una gara che ho sentito parecchio. Per me è stata difficile, emozionante: bella tosta. Purtroppo non siamo riusciti a finirla per dei problemi fisici dei miei compagni ma è stata un'esperienza molto intensa".
Quali sono gli obbiettivi per il 2025?
"La nostra moto sarà molto più competitiva rispetto allo scorso anno. L'obbiettivo è essere tra i primi, lottare per il podio in tutte le gare e centrare la top 10 a Suzuka. Credo che potremo essere al top già da Le Mans dato già nel 2024 eravamo andati vicini al podio poi ci eravamo classificati quarti a causa di un piccolo problema tecnico".
Ti focalizzerai sull'Endurance?
"Sì, al momento non prevedo di fare altri campionati ma mi focalizzerò totalmente sul mio impegno con il team Kawasaki Webike Trickstar. L'EWC mi piace molto, c'è complicità tra piloti, organizzatori, squadre.. Mi sento veramente considerato. Credo sia un campionato in forte crescita a livello di marketing, pubblico e non solo. Gareggiare davanti a tanta gente è qualcosa di speciale, fa la differenza. Nell'endurace si respira veramente passione, sia nel paddock che tra la gente". Nel GP Project invece lavori come Team Coordinator.
"Quest'anno avremo due piloti italiani, Ercolani e Zannini, sono molto curioso. Il mio ruolo è un po' complicato: sono un pilota però mi trovo dall'altra parte del muretto. E' il mio mondo e so come muovermi, è un lavoro che mi piace molto però non è facile. Il Mondiale Supersport 300 poi è sempre molto equilibrato, impossibile fare pronostici perché è un attimo passare da primo a quindicesimo".
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