IDM Superbike: al Lausitzring scatta la stagione 2012 con 5 costruttori per il titolo

Prima prova dell'IDM 2012

16 aprile 2012 - 9:41

Uno dei campionati nazionali più competitivi del pianeta, dal regolamento tecnico che ha fatto scuola. Il prossimo fine settimana all’Eurospeedway di Lausitz scatta la stagione 2012 dell’Internationale Deutsche Motorradmeisterschaft, più semplicemente conosciuto come “IDM Superbike“, serie teutonica dal profilo internazionale con 8 tappe in calendario, 2 varcando in confini della Germania in Austria (al Red Bull Ring di Zeltweg) e Olanda (al TT Circuit Van Drenthe di Assen). Con poco più di 20 piloti iscritti, l’IDM celebra quest’anno il 30esimo anniversario delle competizioni riservate alle derivate di serie in Germania: dal 1983, stagione d’esordio della “Sportproduktionsklassen” nell’ambito del “Deutsche Motorrad Straßenmeisterschaft”, all’istituzione dell’Internationale Deutsche Motorradmeisterschaft nel 2001 e dell’IDM Superbike che tutti conosciamo a partire dal 2003. Una lunga storia per il motociclismo made in Deutschland (le prime gare disputate addirittura nel 1924 con le classi 175, 250, 350, 500 e over 500), cercando di anno in anno di rinnovarsi nonostante le difficoltà emerse dalla crisi economica globale. Serie in salute, ma numeri in calo Nell’ultimo lustro, senza alcun dubbio, l’IDM Superbike è stato uno dei campionati cosiddetti “in salute”: schieramento di partenza mai inferiore alle 30 unità, la presenza delle case ufficiali (KTM, Yamaha, BMW, Honda…), regolamento tecnico salva-budget, costi ridotti in maniera di iscrizione (470,05 euro a stagione più 550,00 euro per ciascun evento del calendario) e buon successo di pubblico, mai inferiore alle 10.000 presenze al week-end, punte di 32.500 spettatori a Schleizer Dreieck. Questi gli elementi che hanno reso popolare e vincente il “format-IDM”, legittimando l’ottimo lavoro svolto dal promoter DMSB (acronimo di Deutscher Motor Sport Bund e.V.), costretto quest’anno a rivedere i propri piani con numeri inaspettatamente in controtendenza rispetto al recente passato. La concorrenza di altri campionati nazionali ed internazionali, l’uscita di scena di alcune case ufficiali (KTM su tutte) e la crisi economica ha imposto un passo indietro all’IDM, con poco più di 20 piloti iscritti per il primo round al Lausitzring seppur di livello “internazionale”. Novità regolamentari, l’IDM continua a far scuola La buona notizia è che, nonostante tutto, l’IDM resta uno dei campionati più appetibili dello scacchiere internazionale del motociclismo, con costi tutto sommato contenuti da affrontare per squadre e piloti “privati”. Come da un lustro a questa parte, l’Internationale Deutsche Motorradmeisterschaft mantiene un regolamento tecnico particolarmente restrittivo in materia di preparazione dei motori (poco più che Superstock), differenziandosi di gran lunga rispetto alle normative FIM del Mondiale Superbike. Questa la scelta dell’IDM Kommission, organo che gestisce sotto questo aspetto la categoria attraverso “quattro saggi” (Rudiger Merdes, Hans Robert Kreutz, Jochen Schafer ed Emil Braun), che per il 2012 ha varato diverse modifiche discusse con largo anticipo nei primi mesi dello scorso anno: stesso peso minimo (170kg) per le moto a 2 e 4 cilindri, restrizioni nel numero di decibel consentito ai controlli fonometrici (115dBA a 112dBA), ma soprattutto libertà totale in materia elettronica.

Se il BSB e, prossimamente, anche l’AMA Superbike ha scelto di adottare una centralina elettronica unica, nell’IDM è stato scelto (almeno per quest’anno) di non apporre dei “paletti” in materia con una motivazione ben precisa: a detta dei responsabili dell’IDM Kommission non è questa la soluzione per equiparare le prestazioni delle moto, nè tantomeno per contenere i costi. Certamente i “top team” saranno avvantaggiati (Honda e BMW su tutte), ma d’altronde, recitando l’ultimo bollettino dell’IDM Kommission, “resta improponibile accertare la regolarità delle centraline adottate da ogni tipologia di moto in gara”. Su quali termini se ne discuterà sin dalla prossima riunione in agenda con la soluzione “centralina unica” in ottica 2013 tra gli ordini del giorno. Si parte senza test invernali, ma con valori in campo già definiti Aspettando l’anno che verrà, intanto resta da disputare un’intera stagione a cominciare dal tradizionale round di apertura all’Eurospeedway di Lausitz con valori in campo sostanzialmente già definiti, ma senza effettivi riscontri cronometrici nei test invernali. Nel fine settimana del 6-8 aprile, infatti, la tre-giorni di prove organizzati da Bike Promotion Europe proprio al Lausitzring è stata annullata per il maltempo: pioggia, basse temperature (2°), ma soprattutto neve (!). Nonostante la cancellazione di queste prove, i top team dell’IDM Superbike si presenteranno al via con un buon “kilometraggio” maturato dai test in Spagna, tutti con il chiaro intento di succedere nell’albo d’oro a Martin Bauer, campione in carica (già titolato nel 2007 e 2008 con Honda Holzhauer), rimasto “appiedato” a seguito del ritiro in forma ufficiale della KTM ed il successivo naufragio del programma RC8R nel Mondiale Superbike. Un’assenza di peso quella del forte pilota austriaco, altrettanto per Stefan Nebel, bi-campione IDM, passato all’American Superbike sempre con KTM, segno che per la casa di Mattighofen l’IDM (e la Superbike) non rientra più nei programmi sportivi concentrando tutte le risorse nel mondiale Moto3. Sarà l’anno buono della BMW? Senza la KTM, il 2012 può essere finalmente l’anno buono della BMW, pur sempre campione costruttori in carica, ma dal 2009 arrivata soltanto vicina a sfiorare la conquista del titolo piloti. La casa dell’Elica per non mancare l’obiettivo presenterà un vero e proprio “squadrone” grazie all’apporto dei team alpha Technik, RAC Racing, Wilbers e Fritze Tuning con almeno 5 piloti potenzialmente in grado di conquistare il campionato. Su tutti figura Michael Ranseder, vice-campione in carica (2° nell’IDM Supersport 2010), rimasto al Team Fritze Tuning Lietz Sport ora con il pieno supporto di BMW Motorrad ed un nuovo main sponsor, Technogym. Il pilota austriaco, trascorsi nel Motomondiale tra Moto2, 250 e 125, ha ben figurato all’esordio tra le 1000cc tanto da vincere ben 5 gare (nessuno come lui) riuscendo a contendere sino all’ultima gara il #1 a Martin Bauer. Se “Michi” è destinato alla riconferma, il team alpha Technik/Van Zon, reparto corse di BMW Motorrad Motorsport nel WSBK, ha cambiato piloti e pneumatici: da Pirelli a Michelin (esclusiva per la categoria), affiancando all’olandese Arie Vos un protagonista del Mondiale Endurance proprio con BMW e campione FSBK 2010 Erwan Nigon.

Legittime ambizioni anche per il Wilbers BMW Racing con ben 4 BMW S1000RR 2012 schierate, due delle quali per l’australiano Gareth Jones (già titolato in Olanda e Nuova Zelanda, un podio lo scorso anno a Zeltweg) e per Jorg Teuchert, bi-campione IDM ed iridato Supersport 2000, strappato a Yamaha Motor Deutschland. Da non sottovalutare infine il potenziale dell’agguerrita formazione olandese RAC Racing con il riconfermato Ghisbert Van Ginhoven e, soprattutto, Troy Herfoss, talentuoso australiano che vanta nel proprio curriculum titoli nell’AMA Supermoto e Australian Supersport, ben figurando lo scorso anno all’esordio nell’IDM al Nurburgring, ad un soffio dal podio con una Suzuki privata. Honda Holzhauer con un “dream team” Allo squadrone BMW ha risposto con un vero e proprio “dream team” la Honda, supportando l’Holzhauer Racing Promotion vincitore nell’ultimo lustro di ben 3 titoli (2007, 2008 e 2010). La squadra di Jens Holzhauer, con il supporto di Honda Motor Europe e Dunlop, affiderà le nuove CBR 1000RR Fireblade 2012 dotate del sistema combinato C-ABS (dal 2010 esclusiva per HRP e l’IDM nei campionati nazionali Superbike) al bi-campione IDM Supersport Arne Tode, al rientro in Superbike dopo la positiva esperienza del 2009 ed una parentesi da dimenticare in Moto2, ma soprattutto all’ex iridato Supersport Karl Muggeridge, al terzo anno consecutivo con Honda HRP, vantando un titolo IDM Superbike all’esordio nel 2010. “Muggas”, zero vittorie nella passata stagione, è stato velocissimo nei test invernali trovandosi a meraviglia con la nuova Fireblade ed una sofistica elettronica sviluppata da Holzhauer Racing Promotion: insomma, i mezzi tecnici non mancano per riportare la Honda al titolo nell’IDM Superbike. Riscatto Yamaha e Suzuki, all’esordio anche la Ducati 1199 Panigale Difficile, ma non impossibile, puntare a questo traguardo anche per le altre due case rappresentate nella categoria. Yamaha Motor Deutschland, perso Jorg Teuchert, ha deciso di affidarsi a Matej Srmz e al giovane Luca Hansen per sviluppare la nuova YZF R1 2012 da quest’anno vestita dai colori Monster Energy. In casa Suzuki si è invece deciso, attraverso Suzuki International Europe, di puntare su due squadre: il Team Reitwagen della filiale austriaca con l’ex vincitore della GSX-R Cup (dai trascorsi nel WSB) Roland Resch, ma anche il Team HPC Power nato dal connubio tra INGHART (ex-squadra di MV Agusta, Honda e KTM) ed Hertrampf approntando una Suzuki GSX-R 1000 L2 per l’ex campione dell’IDM Supersport Sascha Hommel.

Sempre a proposito di Hertrampf Racing, la formazione tedesca proseguirà il proprio sodalizio con Ducati portando all’esordio la nuova 1199 Panigale sempre con il riconfermatissimo Dario Giuseppetti, capace di ben figurare nell’ultimo biennio con una 1098R (5° in classifica nel 2010, contendente al titolo lo scorso anno prima di un rovinoso infortunio rimediato a Schleizer Dreieck), alla guida. A proposito della bicilindrica di Bologna, nel corso della stagione è atteso anche Meik Minnerop sotto le insegne di Ducati am Ring, portando a due il numero delle 1199 Panigale iscritte al campionato. Non solo Superbike: al via anche Supersport, 125/Moto3 e Sidecar Se la Superbike resta il “main event”, l’Internationale Deutsche Motorradmeisterschaft offrirà come sempre agli spettatori un ricco programma di gare con le classi Supersport (boom di iscritti, superata quota 30 piloti), Sidecar e la grande novità Moto3 nell’ambito dell’IDM 125, seppur con un regolamento tecnico differente rispetto alla serie iridata in materia di elettronica e pneumatici. Internationale Deutsche Motorradmeisterschaft 2012 L’entry list dell’IDM Superbike 2- Michael Ranseder – Technogym Racing Austria Fritze Tuning – BMW S1000RR 7- Erwan Nigon – Van Zon alpha Technik BMW – BMW S1000RR 10- Irek Sikora – Wilbers BMW Racing – BMW S1000RR 11- Jorg Teuchert – Wilbers BMW Racing – BMW S1000RR 12- Sascha Hommel – Team HPC-Power Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 14- Filip Backlund – Backlund Racing – Kawasaki ZX-10R 16- Peter Preussler – AGR Preussler Racing Team – BMW S1000RR 17- Troy Herfoss – RAC Racing BMW – BMW S1000RR 21- Daniel Kartheininger – KTM Sarholz – KTM RC8R 25- Matej Smrz – Yamaha Motor Deutschland by Monster Energy – Yamaha YZF R1 28- Arie Vos – Van Zon alpha Technik BMW – BMW S1000RR 31- Karl Muggeridge – Honda Holzhauer Racing Promotion – Honda CBR 1000RR 32- Dario Giuseppetti – Hertrampf Racing – Ducati 1199 Panigale 41- Arne Tode – Honda Holzhauer Racing Promotion – Honda CBR 1000RR 65- Luca Hansen – Yamaha Motor Deutschland by Monster Energy – Yamaha YZF R1 66- Branko Srdanov – B&R Racing – BMW S1000RR 67- Lars Hindsch – WSC Neuss Racing Team – Aprilia RSV4 Factory 69- Lucy Glockner – Wilbers BMW Racing – BMW S1000RR 79- Benjamin Bjornsen – BB Racing – Honda CBR 1000RR 82- Ghisbert Van Ginhoven – RAC Racing BMW – BMW S1000RR 87- Gareth Jones – Wilbers BMW Racing – BMW S1000RR 88- Roland Resch – Team Reitwagen Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 L’albo d’oro dell’IDM Superbike 2003: Stefan Nebel (Suzuki GSX-R 1000) 2004: Michael Schulten (Honda CBR 1000RR) 2005: Stefan Nebel (Yamaha YZF R1) 2006: Jorg Teuchert (Yamaha YZF R1) 2007: Martin Bauer (Honda CBR 1000RR) 2008: Martin Bauer (Honda CBR 1000RR) 2009: Jorg Teuchert (Yamaha YZF R1) 2010: Karl Muggeridge (Honda CBR 1000RR) 2011: Martin Bauer (KTM RC8R)

Il calendario 2012 22/04: Lausitzring 06/05: Oschersleben 17/06: Nurburgring 01/07: Red Bull Ring 22/07: Assen 05/08: Schleizer Dreieck 02/09: Sachsenring 16/09: Hockenheim Alessio Piana

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