All Japan Superbike Suzuka Gara: Takahashi su Honda batte Nakasuga

Podio per Kagayama

15 aprile 2012 - 3:48

Non c’è Kousuke Akiyoshi, fuori gioco per la frattura al femore sinistro rimediato nelle prove del primo round a Motegi, ma la Honda ha trovato il pilota giusto per conquistare il terzo titolo consecutivo nell’All Japan Superbike. Takumi Takahashi, giovane talento prodotto del vivaio HRC nonchè pupillo di Kenny Roberts Sr (da 2 anni, ogni inverno, si allena nel suo ranch in California), ha conquistato la vittoria nel secondo appuntamento stagionale della JSB1000 a Suzuka nell’ambito della “2&4 Race”, evento organizzato dalla Honda per un perfetto connubio tra il meglio che il Motorsport giapponese possa offrire tra 2 (All Japan Superbike) e 4 ruote (Formula Nippon). Vice-campione in carica e vincitore alla 8 ore di Suzuka nel 2010 insieme a Ryuichi Kiyonari, Takahashi con la Honda CBR 1000RR Fireblade del team HARC-PRO è stato autore di una gara dalla strategia perfetta: rilevato il comando da Kagayama al 4° giro, ben presto il 24enne Takumi ha dato vita ad una fuga valsa 2″ di vantaggio da amministrare nelle concitate fasi finali della contesa, con i “pericolosi” doppiati ad ostacolare il cammino verso una meritatissima vittoria. Alla quarta stagione nell’All Japan Superbike, la terza sotto le insegne del pluri-decorato team HARC-PRO Honda, Takahashi centra così la terza vittoria in carriera pareggiando i conti con Katsuyuki Nakasuga (2° sul traguardo) al comando della classifica di campionato con la prospettiva di bissare questo trionfo tra un mesetto a Tsukuba, teatro nel 2010 della sua prima affermazione nella JSB1000. Con Takahashi vincitore, a Nakasuga nonostante qualche problema di troppo è bastato un prezioso 2° posto, legittimato da uno strepitoso sorpasso al 12° giro ai danni di Yukio Kagayama all’ingreso dell’ultima variante “Casio Triangle”. Per “Kats”, tester MotoGP e pilota ufficiale Yamaha anche per la prossima 8 ore di Suzuka (correrà con YART insieme a Noriyuki Haga e Tommy Hill), sfuma la seconda vittoria consecutiva accontentandosi di un piazzamento utile per la rincorsa al terzo titolo di categoria dopo i precedenti trionfi del 2008 e 2009. In crescita, come ribadito ieri dalla conquista della pole position, anche Yukio Kagayama, in testa nei primi 4 giri con la Suzuki GSX-R 1000 gommata Dunlop del proprio Team Kagayama (ma con supporto tecnico di Yoshimura e Bright Logic), 3° sul traguardo scontando un inevitabile gap sulla distanza rispetto ai velocissimi Takahashi e Nakasuga. L’ex pilota di Alstare e Crescent Suzuki torna così sul podio a scapito di Akira Yanagawa, lontanissimo dai primi con la Kawasaki ufficiale del Team Green, e di una serie di outsiders in bagarre per la 5° posizione con l’ex campione ST600 e J-GP2 Tatsuya Yamaguchi uscito vincitore da questo confronto con la Honda preparata da Moriwaki Engineering del Toho Racing, giusto davanti a Takeshi Yasuda (Honda Suzuka Racing Team) e Takuya Tsuda in gara con il team ufficiale Yoshimura Suzuki, di ritorno nell’All Japan a seguito del ritiro annunciato al termine della stagione 2009.

Se Osamu Deguchi (Kawasaki Trick Star Racing) e Takeshi Tsujimura (al rientro con Kohara Honda) chiudono in 8° e 9° posizione, completa la top-10 all’esordio da pilota BMW Motorrad Japan l’ex di Yoshimura e vincitore alla 8 ore di Suzuka Daisaku Sakai, 10° con la BMW S1000RR iscritta dal proprio Team Motorrad 39. Un buon debutto per la 4 cilindri di Monaco in forma semi-ufficiale nell’ambito dell’All Japan Superbike, riuscendo in spuntarla in volata nei confronti dell’altra moto europea al via, la Ducati 1098R di Yoshiyuki Sugai, 12° dopo un più che apprezzabile 7° posto rimediato a Motegi. Per tutti i protagonisti della JSB1000 l’appuntamento è ora rimandato al 12-13 maggio a Tsukuba, ultimo round prima della lunga sosta per consentire a squadre e piloti di prepararsi alla 8 ore di Suzuka. Cronaca di Gara Davanti a 30.000 spettatori alle 12:40 scatta la “2&4 Race” di Suzuka con 42 piloti schierati in griglia, un forte vento ad ostacolare le attività delle squadre ed un’apprezzabile esibizione nei minuti che precedono la partenza di due leggende del motociclismo giapponese come Shinichi Itoh e Tadayuki Okada con le Honda RC 162 e NS 500 da Gran Premio degli anni ’60 e ’80, presenti nell’ambito delle celebrazioni per il 50esimo anniversario del Suzuka Circuit. Allo spegnimento del semaforo il poleman Yukio Kagayama si fa trovar pronto conquistando l’hole-shot alla 1° curva su Yanagawa (che spunto dalla seconda fila con la Kawasaki ufficiale), Nakasuga, Yasuda, male Takahashi soltanto 5°. Si fa verso la “S” con Nakasuga che passa Yanagawa per la seconda posizione, stesso discorso per Takahashi già 3° riuscendo a farsi largo in due distinte occasioni nel primo giro su Yasuda e Yanagawa. Si chiude così il primo giro con Kagayama, Nakasuga e Takahashi a braccetto, già 1″5 di vantaggio su Yanagawa, Yasuda, Tokudome, Yamaguchi, Deguchi e Sakai già 9° all’esordio con la BMW S1000RR davanti a Serizawa, Konno e Igashimura. Completata anche la 2° delle 15 tornate previste con Takahashi che rompe gli indugi: alla “S” è davanti a Nakasuga, subito dopo al veloce curvone “Dunlop” sfila in un punto impossibile Kagayama conquistando il comando delle operazioni. Sensazionale doppia-manovra offensiva del giovane pilota di casa HARC-PRO Honda, abbozza in men che non si dica un tentativo di fuga portando a 1″ il margine su Yanagawa, abile e arruolato per rifarsi sotto già al 5° giro. Niente da fare invece per Akira Yanagawa, 4° in solitaria a 8″, per non parlare di Takuya Tsuda (Yoshimura Suzuki) e Tatsuya Yamaguchi (Honda Moriwaki) che scontano già 14″ di svantaggio dalla 5° posizione in giù. Per una piccola sbavatura alla veloce piega sinistrorsa della 130R Nakasuga perde contatto con Takahashi e Kagayama, il tutto mentre entra un veicolo di soccorso in pista (!) segnalato dai commissari con l’esposizione della bandiera bianca, ma pur sempre in piena traiettoria nel tratto che porta i piloti dall’Hairpin alla corsia box: fosse successo in Europa, scattavano prontamente le manette… Particolarità del motociclismo All Japan a parte, la corsa prosegue con Takahashi che al completamento dei 2/3 della distanza sembra definitivamente in grado di allungare con ben 1″5 di margine su Kagayama ora raggiunto da Nakasuga.

I doppiati cercano di ostacolare il terzetto di testa, ma in realtà è proprio Takahashi l’unico a guadagnarci dalla confusione dell’undicesimo giro: porta a 2″7 il margine sui più diretti inseguitori in completa bagarre. Nakasuga, dopo qualche errore di troppo, passa Kagayama all’ingresso dell’Hairpin, risponde di motore la Yoshimura Suzuki #71 in pieno “Back Strecht”. Un duello particolarmente interessante risolto soltanto al 12° giro a vantaggio a favore di Nakasuga, abile a farsi largo tra i doppiati con una decisa staccata all’ultima variante “Casio Triangle”, mettendo al sicuro la 2° posizione seppur distante dal fuggitivo Takumi Takahashi. Mentre la regia indugia sul fratricida duello a 4 per la 5° piazza tra Tatsuya Yamaguchi (Honda Moriwaki), Takeshi Yasuka (Honda Suzuka Racing Team), Tayuka Tsuda (Yoshimura Suzuki) e Kazuki Tokudome (Honda Suzuka Racing Team), la corsa volge al termine celebrando la 3° vittoria in carriera di Takumi Takashi, ora ad ex-aequo al comando della classifica di campionato insieme a Katsuyuki Nakasuga, 2° davanti a Yukio Kagayama e Akira Yanagawa. All Japan Road Race Championship 2012 Suzuka, Classifica Gara 01- Takumi Takahashi – MuSASHi RT HARC-PRO Honda – Honda CBR 1000RR – 15 giri in 31’59.184 02- Katsuyuki Nakasuga – YSP Racing Team – Yamaha YZF R1 – + 1.623 03- Yukio Kagayama – Team Kagayama – Suzuki GSX-R 1000 – + 7.937 04- Akira Yanagawa – Team Green – Kawasaki ZX-10R – + 23.031 05- Tatsuya Yamaguchi – TOHO Racing with Moriwaki – Honda CBR 1000RR – + 39.379 06- Takeshi Yasuda – Honda Suzuka Racing Team – Honda CBR 1000RR – + 39.548 07- Takuya Tsuda – Yoshimura Suzuki Racing Team – Suzuki GSX-R 1000 – + 39.817 08- Osamu Deguchi – Evangelion RT Trick Star Racing FRTR – Kawasaki ZX-10R – + 42.255 09- Takeshi Tsujimura – Teluro & EM Kohara RT – Honda CBR 1000RR – + 56.167 10- Daisaku Sakai – Team Motorrad 39 – BMW S1000RR – + 57.153 11- Yoshihiro Konno – MotoMap Supply – Suzuki GSX-R 1000 – + 58.520 12- Yoshiyuki Sugai – Team Sugai Racing Japan – Ducati 1098R – + 59.502 13- Kazuki Tokudome – Honda Suzuka Racing Team – Honda CBR 1000RR – + 1’00.181 14- Isami Higashimura – RS-Itoh & Asia – Kawasaki ZX-10R – + 1’04.720 15- Takuya Fujita – Dog Fight Racing Yamaha – Yamaha YZF R1 – + 1’26.432 16- Ryosuke Katahira – 8810R with MCR – Honda CBR 1000RR – + 1’26.806 17- Sadahito Suma – Confia HMF – Suzuki GSX-R 1000 – + 1’39.574 18- Masao Kuboyama – Honda Hamayukai Hamamatsu Escargot – Honda CBR 1000RR – + 1’40.237 19- Daigoro Suzuki – BKRS Factory – Suzuki GSX-R 1000 – + 1’45.098 20- Minoru Ouchida – DOGFISH O-Tec Suzuka Racing – Honda CBR 1000RR – + 1’54.645 21- Masahiko Murakami – Murakami & Woodstock Racing – Kawasaki ZX-10R – + 2’00.971 22- Hirotaka Harada – RS Garage Harada Himeji – Kawasaki ZX-10R – + 2’01.542 23- Motoaki Sawamura – Iwata Racing Family – Yamaha YZF R1 – + 2’09.422 24- Ikumi Shimizu – Honda Dream Takasaki B’WISE R.T. – Honda CBR 1000RR – + 2’09.966 Alessio Piana

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