La 8h Suzuka è appena partita ma la
Ducati ha già fatto un altro piccolo passo nella storia. Per la prima volta in 45 edizioni della gara mito dell'Endurance una Rossa è transitata al comando. E' successo una decina di minuti dopo la partenza, quando con Ryo Mizuno in sella la Panigale ha infilato con decisione la Yamaha Yart partita in pole e condotta nel primo stint da Niccolò Canepa. Nelle prime battute della corsa, come al solito condotte a ritmo di GP, la Ducati ha affrontato senza timori reverenziali la Honda CBR-RR schierata dalla HRC. Nella parte finale dello stint d'apertura però Takumi Takahashi ha alzato il ritmo, prendendo vantaggio sulla Ducati V4 R Factory (gestita dal team Katayama) e su una Yamaha non così brillante come ci si attendeva. Canepa intorno a metà turno ha fatto ampi segnali al box, ma è riuscito a completare senza intoppi il suo turno di guida.
Honda in vantaggio sui consumi
L'altro problema (grosso) di Yamaha Yart sono i consumi, ben superiori a quelli della Honda e perfino alla
Ducati. Canepa infatti ha compiuto solo 24 giri (più due di allineamento e il giro di lancio prima del via, in totale 27). La Panigale invece è riuscita a completare una tornata in più (25+3), mentre la Honda addirittura è rientrata al passaggio 27. Dunque, come nelle più recenti edizioni, la CBR-RR ha il vantaggio di un pit stop in meno nell'arco delle 8 ore previste. Significa che, al netto di colpi di scena, la marca di moto più importante del mondo ha il successo in tasca. Takahashi ha lasciato la CBR-RR in mano a Johann Zarco, al debutto assoluto in questa gara.
Ducati pit stop lento
Nella prima ora della corsa la Panigale ha mostrato grande potenziale, realizzando anche il giro più veloce. Ma il pit stop per il cambio fra Mizuno e Syahrin è stato molto lento ed è costato circa 20 secondi in più rispetto alle soste impeccabili e velocissime di Honda e Yamaha ufficiali. Dopo la girandola del primo pit stop quindi la
Ducati si è ritrovata a 40 secondi dalla testa della corsa (Honda HRC) e a venti secondi dalla Yamaha Yart seconda in classifica. La Rossa precede Suzuki Sert Yoshimura, ex leader del Mondiale Endurance. L'arrivo della 8h Suzuka è previsto alle 12:30 ora italiana, con l'ultimo turno di guida alla luce dei fari.
Aprilia a terra
Grave problema invece per Aprilia Tatara: dopo solo nove giri la RSV4 è finita contro le barriere con Masahiro Shynio rimasto incolume e in grado di riportare la moto ai box per il turno del connazionale Ruka Wada. I giri di ritardo dopo un'ora di corsa erano tredici: dell'equipaggio fa parte anche Matteo Baiocco. Nel primo stint è volato a terra per un violento highside anche Gino Rea, con la Honda del team Wojcick. il britannico due anni fa qui alla 8h Suzuka si ferì molto gravemente finendo contro una barriera.
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