
Insomma, in America si è visto il miglior ed il peggiore Marquez: velocissimo, implacabile, determinato e quasi imprendibile, ma anche propenso all'errore. Ha compreso bene il danno di Indy ed ha già promesso battaglia per Misano Adriatico dove lo scorso ben figurò con la KTM per una gara risolta soltanto nel finale, con l'ormai celebre contatto tra Andrea Iannone e Pol Espargaro. "Polyccio" vuole riprendersi con gli interessi il successo sfumato e recuperare quei 5 punti di svantaggio su Marquez, proposito condiviso da Nico Terol quasi... rigenerato dall'infortunio di Barcellona. Sarà prevedibilmente, ancora, un confronto a 3, ma a Indianapolis si è rivisto sul podio (il 2° in 3 gare) Sandro Cortese, il più concreto tra gli inseguitori tanto da chiudere davanti alle Derbi Tuenti di Espargaro e Vazquez. Ancora a terra Bradley Smith, Misano è un'occasione troppo importante per dare una svolta ad una stagione avara di soddisfazioni prima di pensare alla Moto2 per il 2011.
Logicamente a Misano Adriatico bisognerà seguire con un occhio di riguardo i piloti italiani. A Indianapolis i nostri quattro portacolori hanno concluso dal 15° al 18° posto, ovvero le ultime quattro posizioni: non proprio il massimo con solo Lorenzo Savadori in zona punti, Simone Grotzkyj Giorgi che ha pagato una scivolata al via, Marco Ravaioli al miglior risultato stagionale (17° e la Lambretta porterà delle novità tecniche a Misano, gara di casa per la Engines Engineering) e Luca Marconi in recupero dopo una partenza difficile. Insieme a loro ben cinque wild card a cominciare dal terzetto Aprilia Junior GP Racing Dream della Federmoto (prossimo "Team Italia") composto da Alessandro Tonucci, Giovanni Bonati e Armando Pontone, più Tommaso Gabrielli (Racing Team Gabrielli) e Francesco Mauriello (Team Semprucci). Nove piloti al via, verrebbe da dire il più classico dei "Speriamo bene". Alessio PianaLoading