Marc Marquez ha sbancato la gara decisiva chiudendo una volta per tutte la ferita 2015. Stessa strategia attendista fino a 4-5 giri dalla fine per risparmiare le gomme, poi il colpo di reni in vista dell'arrivo. Due anni fa venne fuori la storia del complotto, cioè che avesse deliberatamente rallentato Valentino Rossi per fare un piacere a Jorge Lorenzo, poi battuto. Stavolta ha fatto uguale. Identico. Chissà chi avrà rallentato stavolta...
(qui cronaca e classifica del GP)
Ma pubblico australiano ha riportato il nastro al punto di partenza accogliendo Marquez sul gradino più alto del podio con un'orda di buuu di disapprovazione. Un'ondata di fischi cessata solo per acclamare a gran voce Valentino Rossi, lì al fianco. Il vincitore ha risposto con il ghigno luciferino e il gesto che vedete nella foto.
Phillip Island non è una platea di vip, nè di tifosi ragazzini prestati dal calcio. E' gente che in passato ha acclamato talenti puri e duri come Wayne Gardner, Mick Doohan, Casey Stoner o Troy Bayliss. Strano che stia così antipatico un monumento al talento come Marc. Le polemiche di due anni fa impennarono l'audience ma restano un buco nero che ha segnato la storia del Motomondiale.
La gente fischia, non solo in Italia, ma intanto
Marc Marquez vince. A soli 24 anni sta per mettere le mani sul sesto Mondiale, il quarto in top class. In Malesia, fra una settimana, gli basta finire secondo, anche se Andrea Dovizioso vincesse, in ogni caso non perdere più di otto punti dal ducatista. Mancando due GP alla fine, è campione con due settimi posti. Facile, per uno come lui. In Australia ha firmato la 61° vittoria, la 35° in
MotoGP. In 88 gare disputate (parlando sempre di top class) ha terminato 62 volte sul podio. Stimando che abbia davanti almeno altri sei-sette anni di carriera, di questo passo può superare le 123 vittorie di
Giacomo Agostini e, lungo il cammino, anche le 115 di Valentino Rossi, che è ancora velocissimo ma di anni ne ha ormai 38.
La
MotoGP è tremendamente spettacolare, le emozioni fioccano, ma è un dato di fatto che alla fine dei giochi vince (quasi) sempre lo stesso. Cioè Marc il Cannibale. Da quando ha debuttato nel 2013, centrando il titolo al primo colpo, ha perso il Mondiale solo nel fatidico 2015. Un semplice incidente di percorso.