Il 21 gennaio del 1975 nasceva a Saitama in Giappone un pilota che avrebbe lasciato il segno in Formula 1. Yuji Ide oggi compie 50 anni e nella storia è ricordato per essere l’unico pilota al quale la FIA ha tolto la Superlicenza. Quella che serve per correre nel massimo campionato, dopo appena 4 prove nella stagione 2006. L’incidente di San Marino fu il patatrac, ma pesarono anche le altre tre uscite dove dimostrò un disarmante ritardo rispetto agli altri piloti. La storia di questo nipponico meteora della master class è parecchio curiosa.
La Super Auguri voleva un team tutto “Imperiale”
Quanti di voi ricordano la Super Auguri? Il team giapponese affiliato ad Honda che corse tra il 2006 e il 2008 in Formula 1? Non tantissimi forse, anche perché non ebbe una vita facile tanto da fallire nel luglio del 2008 con tutti i beni della scuderia che finirono all’asta. Ora però, torniamo al 2006 quando la Honda per far correre il suo pilota Takuma Sato chiese ad Auguri Suzuki di creare un team. Suzuki, un ex pilota, accettò e decise di comporre una scuderia tutta proveniente dal Sol Levante. Vicino a Sato si decise quindi di mettere un secondo pilota giapponese e la scelta cadde su Yuji Ide. Era fresco del secondo posto nel campionato Formula Nippon del 2005 ed inoltre aveva avuto belle esperienze anche nella Formula 3 giapponese e nella serie Super GT.
L’età non era di certo dalla sua parte, avendo nel 2006 la bellezza di 31 anni, ma la scuderia voleva essere Imperiale e si decise di dargli una possibilità. Inoltre aveva la Superlicenza. Ora, la SA05 non fu la miglior vettura della storia della Formula 1 ma c’è da dire che Sato la sapeva portare ed anche se non andò mai a punti, Takuma una Top10 in stagione la fece. Ide invece, ebbe grandi problemi nel capire la monoposto tanto che in Bahrain nella gara inaugurale, si mise in luce in negativo. Si beccò in qualifica ben due secondi ed otto decime dal compagno di team mostrando evidenti lacune. Perché qui non stiamo parlando di un secondo preso, qui stiamo parlando di quasi 3 secondi da un altro pilota alla guida di monoposto identica...
Un calvario sino all’epilogo triste di San Marino
Auguri era sicuro che quella prova fosse di apprendimento, ma così non fu. La gara in Bahrain come quella in Malesia si chiuse per ritiro. Va detto che quelle gare finirono prima del tempo per problemi al motore Honda, ma anche i distacchi dagli altri restavano impetuosi almeno in qualifica. Nella terza prova della stagione a Melburne in Australia si toccò l’apice. In qualifica Ide si mise in mezzo ad un altro pilota Honda, Rubens Barrichello. La Honda chiese subito la squalifica e i commissari iniziarono a fare pressione su Suzuki di ritirare il suo pilota. Auguri, tuttavia, era sicuro del suo ragazzo e di quello che avrebbe potuto lasciare in Formula 1, tanto che alla fine qualcosa alla categoria ha lasciato.
L’epilogo di questa triste storia ha una data ben precisa, cioè il 23 aprile 2006. Quel giorno a Imola non si festeggiò solo il ritorno alla vittoria della Ferrari grazie a Michael Schumacher nel GP di San Marino dopo due anni, ma si annoverò anche il brutto incidente ad inizio gara. Allo start tutto pare filare liscio ma giunti alla curva Villeneuve, Ide prova una manovra azzardata con la sua Super Auguri andando a colpire il povero Christijan Albers. Il violento impatto il tamponato inizia a fare una serie di ribaltamenti con la sua Midland. L’olandese per fortuna riesce ad uscire illeso mentre la monoposto russa è completamente distrutta. I commissari non ci vedono più e chiamano a rapporto sia Ide che Auguri Suzuki per una delle decisioni più dure della storia della Formula 1.
Ide non ha mai più corso in Formula 1
I commissari dissero ad Auguri che non era più il caso di far correre Yuji Ide perché non era in grado di correre in Formula 1. La Super Auguri così lo accasò e prese al suo posto Franck Montagny, con il francese che non lasciò un segno tangibile nella categoria ma almeno non si rese protagonista di manovre pericolose verso i colleghi. La FIA nel terrore di ritrovarsi di nuovo Ide in qualche grande campionato, decise di revocargli la Superlicenza. La carriera di Ide è continuata in patria correndo nella Super GT e nella Formula Nippon ma pensate un po', non è mai riuscito ad entrare nella Top10 nella classifica di fine anno. Oggi Yuji compie 50 anni e forse come regalo vorrebbe tornare nel passato, più precisamente a fine 2005 e dire al signor Suzuki: "La
F1 non è alla mia portata, no grazie..."
FOTO: Formula 1