Formula 1: Quante storie in quel GP di Francia di 35 anni fa  

Formula 1
martedì, 09 luglio 2024 alle 20:30
gp francia
La stagione 1989 della Formula 1 finì con il confronto fratricida fra Alain Prost e Ayrton Senna nella sfida finale a Suzuka. Ma ci fù un'altra gara molto particolare quell’anno, l'anniversario ricade proprio oggi che è il 9 luglio. Quel giorno si correva il GP di Francia passato alla storia per 3 eventi: uno prima della partenza, uno in partenza e poi quello durante la gara. La prova francese di quell’anno in realtà è famosa solo per uno di questi eventi, che caratterizzò non poco lo svolgimento del GP di Francia. Cerchiamo di riportare le lancette a 35 anni fa, quando il massimo campionato automobilistico fece tappa al circuito del Paul Ricard nella località di Le Castellet.

Quell’annuncio che scosse la Formula 1 prima del GP di Francia

La tappa transalpina era la settima in calendario, quindi ci avvicinavamo al giro di boa, visto che il calendario prevedeva 16 prove. Quindi era normale che i piloti e i team della Formula 1 parlassero dei loro futuri piani. Nel dirla tutta, in realtà, ci furono anche dei cambi a partire proprio dalla gara del Paul Ricard, come ad esempio la sostituzione in casa Benetton di John Herbert con Emanuele Pirro. Un altro cambio fu il licenziamento di Michele Alboreto in Tyrrell per far posto a Jean Alesi, perché la scuderia britannica aveva trovato un accordo di sponsorizzazione con la marca di tabacchi Camel, mente l’italiano era sponsorizzato dalla Marlboro. Ma ci fù un anncio ben più clamoroso che ha segnato la fine di un’epoca.
La tappa di casa è sempre la tappa di casa e Alain Prost ci arrivava da leader di campionato. Il transalpino aveva due punti in più del compagno in McLaren un certo Ayrton Senna. La stagione 1989 la conosciamo benissimo, i veleni tra i due non erano nemmeno tanto nascosti dalla scuderia e questo portò ad una scelta. Prost annunciò che dal 1990 non avrebbe più fatto parte della scuderia di Woking, il due volte campione del mondo (all’epoca), aveva trovato una nuova scuderia. Quel marchio con cui il francese decise di accasarsi la conosciamo bene, ma per chi non ricorda, ci arriveremo dopo. Il fatto era che Alain voleva andare via dalla McLaren, dopo i due titoli conquistati insieme nel 1985 e 1986, causa la cattiva convivenza con con Senna. Ma Prost voleva lasciare da Re, cioè vincere di nuovo il Mondiale di Formula 1.

La gara partì subito col botto

Arriviamo quindi a domenica 9 luglio 1989, dopo che al sabato la pole l’aveva conquistata l’idolo di casa Prost per soli 25 millesimi su Senna. Il circuito era in fermento, un oceano di bandiere francesi. . Tutte le tribune facevano il tifo per Alain, ma allo spegnimento dei semafori, Ayrton beffò l'idolo di casa volanto in testa. Dietro però successe il disastro! Il brasiliano Mauricio Gugelmin partito decimo con la sua March-Judd del team Leyton House sbagliò il punto di frenata alla prima curva. Il brasiliano tampono la Ferrari di Nigel Mansell e la Williams di Thierry Boutsen, per poi ribaltarsi e vedere la sua monoposto rotolare andando in pezzi. Gugelmin incredibilmente si salvò, ma la sua manovra avventata costa la gara ad altri piloti.

Il padrone di casa lasciò spazio alla grande prova di Mansell

Mauricio, infatti, tamponando Mansell, provocò un casino che determinò, oltre al suo, il ritiro di altre 4 vetture. La gara venne sospesa e si scatenò una vera e propria corsa per riparare le vetture. L’unico che riescì a ripartire fu Nigel che in qualche maniera aveva salvato la sua Ferrari. Ma alla ripartenza si trovò costretto a partire dalla pit lane. Una volta pulita la pista la gara riprese e questa volta Prost non sbagliò. Nel corso del secondo giro, Senna dovette ritirarsi, per via di un problema al differenziale della sua McLaren. Il pubblico andò in visibilio. Alain dopo l’uscita del suo acerrimo rivale non ebbe più ostacoli. Oltre a Senna si aggiunsero altri dodici ritiri tanto che al traguardo giungeranno appena tredici monoposto. Il capolavoro lo firmò Mansell con una grande rimonta. Scattato dai box, volò a suon di sorpassi fino alla seconda posizione, dimostrando coi fatti perchè lo chiamavano il leone d’Inghilterra. Terzo ci giunse Riccardo Patrese con la Williams. Quarto l’esordiente Alesi, che ricevette molti applausi quel giorno, all'ombra del visibilio per Prost e Mansell.

La Formula 1 intraprese una nuova strada

Abbiamo raccontato la gara e il suo pregara, ma quella tappa in Francia segnò davvero un cambiamento epocale per la Formula 1 del periodo. La McLaren dopo l’annuncio di Prost decise di puntare su Senna, anche per mantenere l’uno sulla macchina, ma a Suzuka sappiamo bene cosa accadde con quella litigata tremenda prima del podio dopo la squalifica al brasiliano, che divenne storia. Ma quel giorno lo racconteremo più in là. Alain disse soltanto molto tempo dopo il GP di Francia dove sarebbe andato a correre, e come tutti ricordano, si trattava della Ferrari. Due anni difficile per il francese con la casa italiana conclusasi con il licenziamento prima che finisse la seconda stagione insieme, con Prost che si prese una pausa. Anni in cui il transalpino si dovette subire pure i titoli del rivale Senna con la McLaren. Mansell compagno di team a Maranello di Alain lo abbandonò alla fine del ’90 per andare alla Williams. Quella Williams che riportò Prost a corre nel 1993, l’anno dell’ultimo titolo del professore francese nonché del ritiro.
FOTO: social Formula 1

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