Formula 1: quando il Kaiser Michael Schumacher tornò a correre

Formula 1
lunedì, 23 dicembre 2024 alle 20:30
schumacher
La nostra vita delle volte viene condizionata da fattori esterni o cche direttamente con noi hanno poco a che fare. Io ricordo molto bene il 23 dicembre del 2009, una data molto particolare, tra l’attesa dell’arrivo delle feste natalizie e per la notizia che i media iniziavano a diffondere. La notizia iniziò a circolare molto velocemente, lo ero a scuola e ancora internet era un concetto vago. Le notizie giungevano comunque veloci e quella non poteva che sfondare anche le porte della mia scuola superiore. L’annuncio era di portata mondiale, e arrivato a casa accesi subito la TV ed ecco che tutto divenne realtà: Michael Schumacher tornava a correre in Formula 1. Ecco, ora prendete me a 15 anni come tanti altri della mia età e pensate che quelle vacanze di Natale furono vissute tra lo splendore della notizia ma con un pizzico di delusione.

Schumacher era pronto a tornare in Formula 1

Brasile 2006 è stata una gara che si fa difficoltà a dimenticare, Schumacher quel giorno si rese protagonista di una rimonta spettacolare, finendo ai margini del podio. Il titolo andò a Fernando Alonso, ma fa niente, il ritiro del Kaiser fu come scritto dagli dèi. I suoi trionfi dopo Monza 2006 quando fu annunciato il ritiro, divennero una cavalcata di ricordi fino ad Interlagos. Ricordi che anche io sentivo miei, dal 2000 ma meglio dal 2001 la mia passione per la Formula 1 si faceva sempre più grande. Michael ha rappresentato quindi tanto per me, poi vinceva con la Ferrari e questo rendeva il tedesco agli occhi degli italiani un mito da omaggiare.
Quindi dopo quella gara di Interlagos credevo che il libro dei ricordi si fosse chiuso, non avrebbe avuto altre pagine da scrivere, è come se un grande scrittore dopo aver dato alle stampe storia stupenda se ne uscisse esce anni dopo con un’altra. Il sospetto che monta è che non sia all'altezza della precedente. Quindi ricordo come quel 23 dicembre dal sapore un pò stran. Il timore era che Schumacher potesse essere visto con occhi diversi in questo suo ritorno in Formula 1. Inoltre non sarebbe più stato vestito di rosso. Per noi ragazzi ferraristi era una cosa inaccettabile.

La Mercedes convince Michael a tornare

Schumacher decise di tornare con la Mercedes anche grazie al corteggiamento di Ross Brawn. Il direttore tecnico che insieme al tedesco aveva infiammato il mondo quando erano in Ferrari. La chiamata era importante, perchè un marchio tedesco tornava alla ribalta in Formula 1 e con un team tutto teutonico. Nico Rosberg come compagno anche piaceva a Schumacher che quindi accettò di tornare nel massimo campionato. L’inizio fu traumatico per me, l’avevo visto quasi come tradimento e non nascondo che la cosa mi faceva male e non sapevo se l’avrei tifato o come mi sarei comportano quando la stagione avrebbe avuto inizio.
Il 14 marzo la stagione di Formula 1 2010 prese vita e quando vidi Michael sulla griglia di partenza tutto si annullò. Di colpo, vederlo lì in mezzo con i colori Mercedes si trasformò da incredulità in emozione. Rivederlo correre era sempre spettacolare, anche se i risultati non erano gli stessi. Una parte di me riprese a guardarlo con occhi pieni di felicità e non nego che il tifo per lui riprese come quando era il Signore in Rosso. Alla fine era pur sempre Michael Schumacher.

Schumacher non lasciò però un segno evidente

Quei tre anni con la Mercedes non furono esaltanti, l’unica gioia giunse nel GP d’Europa del 2012 quando andò a podio. Ci sarebbe poi quella magia nelle qualifiche di Montecarlo dove conquistò la Pole Position con un giro perfetto, pulito e quasi ipnotico tra i muretti del Principato. Peccato che per le statistiche quella Pole non ci sia mai stata, perché il tedesco dovette scontare una squalifica per aver buttato fuori nella gara precedente Romain Grosjean. La squalifica era giusta, ma perché togliergli anche la soddisfazione di aver fatto la Pole? Bastava retrocederlo senza intaccare le statistiche. Questa tuttavia è un’altra storia, perché quella vera in realtà è rivolta a quel 23 dicembre 2009. Un giorno che doveva segnare l’inizio delle vacanze natalizie e che invece, ora si ricorda soprattutto per il più grande ritorno della storia della Formula 1.
FOTO: Formula 1    

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