Formula 1: Quando Alberto Ascari finì nel mare di Monaco

Formula 1
giovedì, 22 maggio 2025 alle 13:50
ascari
Le storie che si possono raccontare sulla Formula 1 sono molteplici ed una su tutte è quella che lega il 22 maggio 1955 a questo campionato. QQuel giorno venne scattata la celebre foto della Lancia di Alberto Ascari che veniva recuperata dal mare. Quello è sicuramente uno degli scatti più incredibili in 75 edizioni di questo sport, ma come finì in acqua? Il destino è beffardo: è come se quel giorno fosse stato l'avviso, prima dell'irreparabile. Riavvolgiamo il nastro, dunque, torniamo indietro di 70 anni e andiamo a quella Monaco dove l’imprevedibilità era ancora di casa.

Una gara di Formula 1 per folli finita con soli nove piloti

Il GP di Monaco segnava la seconda uscita stagionale della Formula 1 e tutti erano concentrati a cercar di trovare la foto migliore che mettesse in risalto le monoposto e le ricchezze di Montecarlo. Erano gli anni del dopoguerra, la forbice tra i ricchi e i poveri era esorbitante. Il Principato rimarcava ancora di più questa situazione. Tutti erano presi dall'evento perché quando la Formula 1 passa per le vie della Costa Azzurra, è come se si sentissero tutti ricchi. Semplici appassionati sognano di essere lì a godersi champagne e a giocare alla roulette. La cronaca racconta che Manuel Fangio conquistò la Pole Position. Il pilota Mercedes forte della vittoria nella gara inaugurale in Argentina si sentiva pronto per il bis.
La gara offrì spettacolo fin dalla partenza. Le monoposto dell'epoca erano molto piccole rispetto ad oggi, per cui si vedevano dei gran sorpassi per le vie monegasche. Il GP visse di grandi colpi di scena e ritiri eccellenti come quello di Fangio nel corso del 40esimo giro. Sulla Mercedes si ruppe la trasmissione ed a questo punto che entrò in gioco Stirling Moss. Passò al comando e iniziò una vera corsa forsennata: era lui contro tutti gli altri. Il tedesco si sentiva talmente a suo agio che iniziò a doppiare tutti. La sua W196 pareva indemoniata e ormai aveva nel mirino Ascari che era il secondo in gara! Il pubblico era tutto in piedi e pareva credere che ormai il tedesco giungesse sull’italiano e lo doppiasse. Peccato che Moss non avesse fatto i conti con il motore della sua vettura che decise di andare in fumo a venti giri dalla fine. Stirling si sentiva talmente a suo agio che non si accorse che stava spremendo la sua macchina e così in testa passò Ascari. La Formula 1 però, quel giorno aveva deciso di regalarci la foto più rappresentativa di Monaco, che arrivò poco dopo.

La Lancia di Ascari finisce in mare

Alberto passò in testa ma un giro dopo arrivò l’incidente più incredibile della storia. Ascari giunse alla chicane del porto quasi tranquillo con il pubblico italiano che pareva impazzino nel vederlo in testa. L'italiano tuttavia, appena provò a fare la curva non trovò risposta dalla sua Lancia. La vettura sbandò e finì dentro il mare facendo anche un bel volo. Ascari riuscì ad uscire subito dalla vettura senza conseguenze. La sua macchina fu recuperata e i fotografi fecero a gara per scattare la foto. Un'immgin epica che rappresenta ancora oggi il GP di Monaco. Tutti hanno almeno una volta hanno visto quella foto. Molti almeno una volta si sono chiesti come abbia fatto il pilota italiano a finire nel Mar Mediterraneo della Costa Azzurra.
Il pilota milanese dichiarò che ci fu un bloccaggio del freno anteriore sulla sua D50 che lo portò a sbandare e a perdere il controllo. Lui stesso dichiarò che fu costretto a scegliere di finire in mare. Questo perché sennò sarebbe finito o su un mucchio di sabbia o, peggio ancora, su una tribuna piena di pubblico. La sbandata della Lancia secondo altri, ci fu invece, per via dall’olio lasciato dalla Mercedes di Moss un giro prima. La verità non la sapremo mai. Quello che resta è il fatidico tuffo in acqua di Ascari che poi fu trasportato in ospedale. Gli accertamenti non evidenziarono nessun danno fisico. Per la cronoca, dobbiamo ricordare che a vincere quel GP di Monaco fu Maurice Trintignant con la Ferrari dopo 100 tornate. Quello per il francese fu il primo successo in Formula 1 e a podio arrivarono anche Eugenio Castellotti con la Lancia e terzi con la Maserati giunsero Jean Behra e Cesare Perdisa che si susseguirono sulla vettura del Tridente. Pensate che su quel podio ci furono tre vetture italiane di tre marchi diversi.

Il destino volle dare un grande avviso ad Ascari

Quel 22 maggio di 70 anni fa segnò anche l’ultima apparizione in un evento di Formula 1 del due volte Campione del Mondo. Il milanese pareva essere uscito dall’acqua di Monaco come se nulla fosse. Tanto che quattro giorni dopo andò a provare la Ferrari 750 a Monza con degli amici. La Dea bendata diede ancora un’altra occasione ad Alberto. La sessione di test era finita, era il momento di andare a casa. Lui chiese comunque di fare altri tre giri che gli furono concessi. Nel corso dell’ultimo di quei tre giri però, la 750 di Ascari sbandò e si capovolse e per il pilota non ci fu nulla da fare.
Quel 26 maggio è ricordato ancora con molto dolore. Ascari che per noi italiani rappresenta forse la massima espressione nazionale in Formula 1 disse in un'intervista rilasciata durante la sua carriera una frase molto significativa. Alberto dichiarò: “Io obbedisco soltanto alla passione, le corse, senza non saprei vivere”. Quindi viene da chiedersi: come poteva finire la sua storia se non cappottato dentro una macchina? E' morto sognando e forse con il sorriso sul volto.
FOTO: Formula 1    

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading