Formula 1: Liam Lawson un rientro elettrizzante, ne ha fatti incazzare tanti

Formula 1
mercoledì, 30 ottobre 2024 alle 9:31
lawson 1
Il GP del Messico come quello degli USA non verranno ricordati solo per la vittoria della Ferrari, ma anche per il rientro in Formula 1 di Liam Lawson. La giovane promessa neozelandese ha fatto parlare di sé sin da subito, ma non per i risultati in pista. Quelli sono in linea, anzi, ad Austin è andato benissimo, ma è il suo rapporto con i piloti che fa davvero discutere. Ad Austin ha litigato in pista con Fernando Alonso mentre in quello dei Fratelli Rodriguez ha avuto a che ridire con Sergio Perez e Carlos Sainz. Un modo di porsi che sorprende, dopo che lo scorso anno, questo lato di lui non era emerso. Pensano fosse un timido debuttante, un bravo ragazzo. Invece li sta facendo incazzare tutti...

Lawson un rapporto nervoso con i veterani della Formula 1

La lite americana con Alonso non aveva stupito, perchè spesso il vecchio Fernando usa toni sarcastici coi nuovi arrivati e non disdegna manovre al limite per intimorirli. Una settimana dopo però, Lawson ha fatto innervosire altri due piloti navigati fra cui il vincitore del GP, cioè Carlos Sainz. Alonso ha risposto a suo modo, ostacolando il pilota oceanico in pista durante le qualifiche del GP degli USA. Sainz e Checo Perez si sono fermati ai team radio. Con il messicano c'è stato contatto, il padrone di casa non ha preso bene la manovra, utilizzando anche parole molto colorite nei confronti del più giovane.  
La risposta di Liam: si è riportato sotto al pilota Red Bull e gli ha fatto il dito medio. Lawson ha chiesto scusa pubblicamente per il gesto ma certo è che litigare pare una sua dote. Nel dopo gara, quando sono usciti i team radio più coloriti, è emerso uno di Sainz si è incazzato di brutto con Lawson. Secondo lo spagnolo era colpevole di non essersi spostato velocemente in sede doppiaggio. Carlos ha urlato al box di "fare qualcosa", cioè voleva che Liam venisse penalizzato per il suo ostruzionismo. Un doppiato deve far sempre passare chi è a pieni giri: questa è la Formula 1 non la Indycar, dove questa regola non c’è.

Christian Horner ha tirato le orecchie a Lawson

Una scena che non è stata ripresa dalle telecamere della direzione gara né dalla TV ma che è stata ripresa da un amatore, mostra il team principal della Red Bull, Christian Horner, entrare in una sala insieme a Liam. Christian Horner ha tirato sicuramente le orecchie a Lawson per il suo comportamento, avvisandolo che altre uscite come quelle che ha avuto nei suoi primi due GP di rientro, potrebbero costargli caro. Ci vuole più calma, c’è già un pilota in Red Bull che è molto esuberante con una grossa differenza dal neozelandese. Max Verstappen ha vinto tre titoli mondiali di Formula 1 e si trova in testa a quello di quest’anno. Quindi, per l’azienda è più complesso andare contro SuperMax. Uno però basta, quindi Liam deve imparare l’autocontrollo.   
Un autocontrollo che è essenziale per un pilota, non può continuare a farsi nemici in griglia per tutta la sua carriera. Un giorno dato il talento che madre natura gli ha dato, si giocherà con molta probabilità il titolo di Formula 1 e gli alleati gli serviranno. Lui ha litigato già con chi fa parte della sua stessa famiglia, lasciamo perdere nel box, perché con Yuki Tsunoda ancora non c’è stato un litigio vero, il giapponese ha espresso più una frustrazione derivante dalla disparita dei risultati. Tutto questo ci dimostra anche una cosa, i piloti Red Bull non sono sereni e dietro questo pare esserci il modo di come vengono trattati.

Liam potrebbe essere così aggressivo per via del futuro

La scuderia delle lattine ha un contratto in essere con Perez anche per il 2025, ma è da tempo che ormai le strade sembrano volersi separare. Questo sta portando i piloti Red Bull ad una lotta interna e Liam Lawson sa che si sta giocando il suo futuro. Ovviamente, ciò non giustifica il comportamento del pilota classe 2002, ma fa capire l’aria che tira dentro la scuderia madre e quella B. Lawson vuole quel posto e sta facendo di tutto per dimostrare che lui vale il team A e che è meglio di Sergio. Dovrebbe tuttavia farlo capire in altro modo, abbassando un po’ l’agonismo con gli altri piloti e concentrarsi su quello con la sua vettura per arrivare a tale scopo tramite i risultati in gara.
FOTO: social Visa Cash App F1 Team

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