Formula 1: La Safety Car è sparita dai radar  

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giovedì, 10 ottobre 2024 alle 21:45
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La stagione 2024 della Formula 1 sta portando sul banco tantissime domande ed una riguarda la Safety Car. La vettura di sicurezza non esce da ben nove gare, un’assenza che se da un lato fa piacere dall’altro forse no. Le nuove vetture sicuramente influiscono ma tutto ciò sembra non giovare nei confronti degli appassionati. Questo perché viene a mancare l’imprevedibilità, il rimescolamento delle carte quando scende in pista. Un altro fattore, tuttavia, ci dimostra come la sua non uscita in pista sia una forza dell’affidabilità delle scuderie e dell’ottimo lavoro in fabbrica.  

Nove GP senza la Safety Car cosa ci dimostrano?

L’ultima volta che la Safety Car è entrata in pista la Formula 1 faceva tappa in Canada. L’ultima uscita risale al ventisettesimo giro della gara di Montreal, quando con l’asfalto bagnato Logan Sargeant va in testacoda con la sua Williams. L’auto di sicurezza entra per far sì che i commissari possano spostare in sicurezza la FW46 ferma in traiettoria. Quella è l’ultima volta in cui è entrata, poi un letargo di nove GP. Questo ci dimostra una cosa molto tangibile, l’affidabilità ormai è eccelsa ma c’è anche altro, come ha spiegato Fernando Alonso.
Il pilota della Aston Martin ha voluto far capire che le vetture di oggi sono molto differenti da quelle del passato, anche se si è tornati all’effetto suolo. Le Formula 1 moderne per come sono strutturate portano i piloti a non usare tutto il potenziale che essa può offrire. Questo porta così i corridori ad abbassare il fattore di rischio, anche se le tecnologie moderne permettono alle vetture di avere comunque prestazioni performanti. Il gioco, quindi, non vale la candela, perché un pilota dovrebbe spingere di più, se la sua vettura è già ad alti livelli? Questo può succedere solo quando si è davvero in lotta per qualcosa di prezioso, o come capita spesso, l’incidente lo vediamo molto bene nei turni di libere e qualifiche dove i piloti sondano il limite.

Le gare di Formula 1 si accedono anche grazie alla Safety

Un dato però va detto, molto spesso dopo l’ingresso della Safety Car le gare si accendono. Vuoi per l’annullamento del distacco tra il primo e il resto del gruppo e vuoi perché magari, qualcuno si è tenuto una gomma soft proprio per l’evenienza, capovolgendo l’inerzia della gara. Oggi questa cosa manca, anche se la lotta ai due titoli di Formula 1 è ancora aperta, manca l’imprevedibilità dell’ingresso della macchina di sicurezza. Prendiamo in esame il GP di Singapore che da sempre ha vissuto i suoi momenti frizzanti grazie ad essa, quest’anno cosa ci ha lasciato?
Solo la vittoria di Lando Norris con la consueta classifica finale che vale come almanacco, perché le emozioni pure si sono spente dopo il semaforo. Questa variante quindi manca, ma non si può tornare indietro, pensando che le scuderie possano andare contro la loro affidabilità o ai piloti di andare più forte del limite rischiando di fare uno zero. Va detto, che nell’ultimo GP dell’Azerbaijan la macchina di sicurezza poteva uscire, ma l’incidente tra Carlos Sainz e Sergio Perez è avvento troppo tardi. La direzione ha preferito mettere la Virtual Safety Car, facendo infuriare i piloti visto che la pista era tremendamente sporca di detriti.

La Formula 1 va sempre specificato che non è la Indycar

La Sefety Car manca agli appassionati e forse ai tattici che su di essa ci costruiscono le loro strategie di rimonta, ma essa è pur sempre una variabile. Una variabile, perché le gare sono pensate per non avere incidenti e tutti i concorrenti dovrebbero arrivare al traguardo. La spettacolarità non è mai stata di casa in Formula 1 che ha sempre lasciato questa cosa a sua sorella Indycar. Il campionato statunitense vive di imprevisti e ne fa un vanto. Invece il prestigio della Formula 1 è progettare la miglior vettura e vincerci. Io sono sicuro che la vettura di sicurezza tornerà in pista, perché comunque tiene accesa la fiamma dell’interesse e perché un errore o un guasto prima o poi ricapiterà. Inoltre dopo tutto, anche la SC è spettacolo: Ancora oggi si parla del GP della Corea del Sud non per la gara, ma per l’uscita della Jeep dei pompieri a sostituire la Safety Car. Dettagli anch’essi che fanno parte di questo mondo così variegato. Quindi: ridateci la Safety Car!
FOTO: social Formula 1

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