Dopo ogni gara ci troviamo a dover fare i conti con le penalità e ci appaiono diverse di volta in volta. Una polemica che si ripete ogni qualvolta scende in pista la Formula 1 ma da ora tutto sarà più chiaro. La FIA ha così deciso tramite i suoi canali social di diramare il regolamento del campionato. Questo per ridurre le polemiche e forse anche per cercare di ritrovare un punto d’incontro con i tifosi e con i piloti. Visto che ultimamente paiono molto in disaccordo con la Federazione. Cerchiamo di capire bene cosa c’è scritto e il perché di tale decisione.
Frutto della discussione nella riunione dopo il Qatar
La ricordiamo molto bene la riunione che ci fù in Qatar lo scorso anno tra i piloti e la Federazione per venirsi incontro. Una riunione che ci doveva essere, visto che le frecciatine che le due parti si mandavano erano all’ordine del giorno più dei fatti in pista. Questa discussione ha portato alle regole che oggi vediamo durante questa stagione di Formula 1. Sapere ciò che i commissari decidono è fondamentale. Conoscendo la ragine dei giudizi, possiamo valutare meglio se c'è da discuterci sopra oppure no.
George Russell, oltre ad essere un pilota di punta in Formula 1 è anche il portavoce della GPDA, l’associazione che si occupa di tutelare i diritti dei piloti. Russell si è detto estremamente felice che la FIA abbia voluto ascoltare il parere dei piloti e di aver reso pubblico il regolamento. L'alfiere Mercedes pensa che così facendo si renderà più semplice la comprensione dei fatti in pista. La speranza è quella che mostrando il regolamento i tifosi più “accaniti” possano guardare con più giudizio l’operato del proprio beniamino. Senza andare contro l’altro pilota magari con commenti molto sgradevoli sui social.
La piaga dei social la conosciamo bene
Negli ultimi anni l’utilizzo dei social è stato positivo per far crescere l’entusiasmo attorno alla Formula 1 ma avuto anche un prezzo alto. Le minacce ai piloti o anche agli stessi steward non sono mancati, basti pensare agli ultimi casi riguardanti i fan sudamericani di Franco Colapinto. Gli argentini hanno attaccato in maniera molto grave sul web il povero Yuki Tsunoda reo, secondo i supporter di Franco, di aver chiesto una penalità nel corso della gara. Ora che i regolamenti saranno chiari forse ci sarà anche uno schiarimento di idee per questi “fenomeni”. Certo, va chiarito che non sono solo i fan di Colapinto ma anche in Italia ci sono questi "tifosi" quando vengono toccati i piloti in rosso. Tutti li hanno e purtroppo la piaga è difficile da fermare e i team possono poco. Ora chissà che mostrando il regolamento il fenomeno possa scemare.
Quello che viene fuori è che ora sappiamo con chiarezza che per avere il vantaggio durante un sorpasso bisogna avere l’asse anteriore davanti mentre s’imposta la curva. Oltre a ciò, non ci si può lanciare alla disperata verso la corda della curva portando poi larghi il rivale. Un comportamento a metà sarà sempre soggetto al controllo dei commissari che tuttavia è lecito. In ogni sport l’ultima parola spetta a chi controlla, succede anche nel calcio:quando l’azione è dubbia ed anche il VAR fa fatica, la sentenza definitiva spetta all’arbitro.
La Formula 1 prova così a trovare un nuovo equilibrio
La riunione in Qatar c’è stata nel novembre 2024 e qualcuno si sarà domandato il perché solo ora è stato mostrato questo regolamento. Non lo sappiamo, forse le due parti in causa non pensavano che ci fosse bisogno. Visto però il veleno di polemiche che viene montato ad ogni weekend si è deciso di pubblicarlo. Lo si fa alla viglia di una delle tappe in calendario dove le penalità fioccano, ovvero nel
GP d’Austria. I track limits qui sono una vera spina nel fianco, con i piloti che molte volte hanno avuto da ridire su come hanno preso tale sanzione. Il regolamento parla anche di comportamenti da tenere durante il regime di Safety Car o Virtual o più semplicemente sotto bandiera gialla, o quando giunge l’interruzione con la bandiera rossa. Oltre a come comportarsi quando si entra e si esce dai box. Una maggiore trasparenza è ciò che si è deciso con la speranza è che tutti ora dai piloti, ai team, ai fan e ai commissari riescano a riportare la Formula 1 ad un livello di polemiche più accettabile.
FOTO: Formula 1