La stagione è solo all’inizio e fare delle previsioni è difficile, anzi quas impossibile. La McLaren vola come da pronostico e dietro arrancano in tanti. Una vera antagonista alla casa di Woking ancora non c’è, ma vi è un pilota che più di altri pare in grado di sfidare i papaya.
George Russell è uno dei protagonisti più positivi, e intanto sta vivendo il suo primo anno in Formula 1 senza essere all’ombra di nessuno. Da scudiero di Lewis Hamilton si sta trasformando in vero capitano.
Due podi in altrettante gare
Quando tutti facevano una tabella di previsioni sulle prestazioni delle vetture di Formula 1 di quest’anno, la W16 veniva messa dietro non solo alla MCL39 ma anche alla SF-25 e Red Bull RB21. L’Australia e la Cina ci hanno detto altro, in due condizioni meteorologiche differenti. Questo per dire quanto la monoposto anglo-tedesca sia andata forte. Russell ci ha messo tanto del suo, ma è partito bene anche il debuttante Andrea Kimi Antonelli. Tocca al più esperto sviluppare il progetto e mettere in mostra il pieno il potenziale della vettura.
In due GP diversi per condizioni meteo e tipologia di tracciato George ha controllato le Ferrari mentre a Melbourne la pioggia ha aiutato Verstappen che ha guidato divinamente come lui sa fare quando piove. La costanza è sempre stata una nemica del britannico che dopo buoni risultati è sempre ritornato a commettere errori o a fare weekend sottotono. Il
Giappone quindi ci deve dare una risposta in più, deve dimostrarci che lui si trova bene con questa W16 e che vuole realmente essere l’anti McLaren insieme alla Mercedes. Questo in fin dei conti è ciò che gli chiede e spera Toto Wolff.
La costanza non deve essere l’unico fattore
Russell ci dovrà quindi dar prova cdi poter gestire un’intera stagione di Formula 1 riducendo all’osso gli errori. George dovrebbe imparare a sfruttare gli sbagli degli altri come è capitato lo scorso anno in Austria quando Verstappen e Lando Norris si toccarono mentre battagliavano per il successo e lui ne ha approfittato. Questo anche alla luce del fatto che ad oggi, per battere questa McLaren ci vogliono delle variabili che vanno dal meteo ad una sefety car o da una rottura. Tutto questo si deve andare a sommare in quello in cui lui eccelsa.
Il giro secco è da sempre una sua caratteristica basti pensare agli anni in cui era in Williams. Il pilota d’oltremanica riusciva a piazzare la monoposto di Grove anche in Top10 poi però, viste le scarse prestazioni della vettura durante la gara tornava indietro. Ora che è in Mercedes questa sua abilità può essere sfruttata meglio come ha fatto a Shanghai dove in qualifica si è piazzato tra i due alfieri papaya. Oltre a ciò, è emersa anche una nuova visione di gara come a fatto a Melbourne, dove ha tenuto a distanza Charles Leclerc senza rischiare mai, sapendo che riprendere Verstappen sarebbe stato impossibile. Lo scorso anno proprio in terra australiana, George commise un errore durante l’ultimo giro, segno che in questo 2025 sia migliorato anche sotto questo punto.
Mercedes gli ha affidato il progetto Formula 1
Il compito che gli è stato affidato non è dei più semplici. dover rimpiazzare Lewis Hamilton nelle gerarchie del team non è facile per nessuno. Il carisma del piccolo Lord è diverso da quello del Sir ma pare piacere alla scuderia. Russell ha anche un buon rapporto con Antonelli e lo sta aiutando molto nel suo processo di crescita. La Mercedes vuole tornare a fare la voce grossa in Formula 1 e vuole farlo attraverso le prestazioni di George. Il britannico ha dimostrato che le qualità le ha, tanto che ad oggi pare lui l’unico avversario delle McLaren ma sanno bene che siamo solo all’inizio. Solo la costanza ci dirà se Russell è davvero pronto alla missione che la casa della freccia d’argento gli chiede di portare a termine.
FOTO: Mercedes-AMG PETRONAS F1