Quanti di voi dopo l’annuncio dell’altro giorno hanno pensato al celebre film del 1980 “Blues Brothers” di John Landis? Ebbene in molti si ricorderanno l’inizio di questo film dove il compianto John Belushi chiede al fratello interpretato da Dan Aykroyd dove fosse finita la Cadi o, meglio, la Cadillac, quando lo va a riprendere dal penitenziario. Dan risponde che ha scambiato la Bluesmobile per un microfono. Ora, anche se la Cad, non sarà tornata al duo blues, noi la rivedremo, perché entrerà in Formula 1. Dopo un tira e molla importante con Liberty Media e gli altri team, la casa statunitense ha vinto la sua battaglia e dal 2026 sarà l’undicesima scuderia in griglia. Un ingresso molto oneroso: il tempo ci dirà se General Motors ha fatto bene i conti.
La Cadillac sogna anche come motorista
La General Motors ha vinto la sua battaglia o, meglio, ha fatto in modo che il suo progetto potesse continuare. Nel 2026 il marchio di Detroit sarà in pista e con molta probabilità affiderà tutto al team Andretti. Quello che emerge al momento è che al suo ingresso, la casa dello Stato del Michigan non avrà motori suoi. Le voci parlano di una possibile partnership con Ferrari almeno nel primo biennio, cioè quando, la casa a stelle e strisce dovrà capire bene come funziona la Formula 1. Un passaggio, prima di attuare il famigerato “sogno americano”, quello dal niente a tutto, perché sì lo si può dire con certezza, la Cadillac entra con l’obiettivo di vincere il mondiale e diventare una scuderia di rilievo.
Il colosso d’oltreoceano potrebbe quindi prendersi due anni di studio, per arrivare ad un proprio propulsore. Difficile pensare che in due anni si possa arrivare ad essere al 100% indipendenti ed è meglio non saltare le tappe. Quello che poi ci sarà da capire è come sarà improntato il team, ovvero, se sarà un team "nazionale" oppure, lascerà spazio a tante diverse sfumature. La partnership con il Cavallino Rampante potrebbe far comodo anche alla casa italiana, che ha già una grossa fetta del mercato statunitense per quanto riguarda le auto di lusso, ma ampliarlo non sarebbe male. Quello che molti si sono chiesti è come ha fatto General Motors a convincere tutti i team di Formula 1 e la risposta è uscita.
Cadillac pagherà 450 milioni di dollari agli altri team
Il no da parte delle altre 10 scuderie di Formula 1 era arrivato perché nessuno voleva dividere il bottino con un altro team. I diritti TV e tutto ciò che viene ricavato viene diviso in 10 parti e l’ingresso della Cadillac significa che la torta andava divisa per 11. Nessuno ci voleva stare, anche perché mantenere due vetture in questo sport costa e quindi tutti erano d’accordo per il no. La stessa Liberty Media pareva scettica sulla questione e quindi alla General Motors non è rimasto altro che trattare. Quando si tratta e non si ha il coltello dalla parte del manico molto spesso ci si fa male ed ecco che la cifra che Cadillac pagherà per entrare in griglia è di quelle che fa rabbrividire e potrebbe mettere dubbi a molti.
Cadillac si offre di pagare 450 milioni di dollari nel corso del tempo ai 10 team di Formula 1 già presenti sulla griglia. Quindi si offre di pagare quella quota che lei stessa andrebbe a prendere. Questa cifra, da dove esce? La cifra esce dai 200 milioni canonici che già ci sono per contratto con la categoria; quindi, la casa statunitense per entrare è disposta a pagare il doppio. Vuole esserci davvero e vedendo come ora vola a livelli di sponsor la F1 è quasi sicura che queste spese rientreranno nel tempo. Un azzardo, un vero all-in americano, perché davvero Cadillac crede fortemente nel progetto.
Una Formula 1 sempre più statunitense
La voglia di entrare da parte della Cadillac viene fuori dalla gestione Liberty Media che ha portato a tre i GP negli USA. Pensate come cambia la storia, dopo il 2007 e il fattaccio di Indianapolis 2005, la Formula 1 pareva dover sparire dai radar degli Stati Uniti d’America ed invece ora ci va in pompa magna. General Motors, inoltre, vedendo come il
massimo campionato automobilistico sia seguito in tutto il mondo ha deciso di entrare, la Cadillac è già presente nel WEC e in Indycar, oltre che nell’IMSA. Era quindi solo questione di tempo, tempo che scadrà ad inizio 2026, quando vedremo forse un Team Andretti Cadillac molto in stile USA.
FOTO: Cadillac