Formula 1: 25 anni fa nasceva il mito del muro dei campioni  

Formula 1
giovedì, 13 giugno 2024 alle 16:34
muro
La tappa canadese è andata in archivio per la Formula 1, ma oggi è un anniversario speciale per l’evento di Montreal. Tutti conoscono la fama del muro dei campioni, ma pochi sanno che quell’appellativo dato al muro che si trova all’uscita dell’ultima chicane prima del rettilineo è stato dato in una gara specifica. Questa gara si è corsa ben 25 anni fa, esattamente il 13 giugno 1999. Vi correva infatti, la sesta gara dell’anno, nella stagione in cui a contendersi il titolo erano le monoposto campione del mondo della McLaren contro quelle della Ferrari che ancora doveva entrare nell’epoca d’oro degli inizi anni 2000. Riavvolgiamo il nastro allora e torniamo a quella domenica di 25 anni fa.  

Come si arrivò a quella gara a Montreal

La stagione 1999 è una delle più controverse della storia, tanto da aver lasciato tantissimi racconti. Uno di questi è proprio quello che stiamo per narrare. L’anno vedeva il duello, come detto, della casa britannica e di quella italiana e dei suoi due piloti di punta. Il campione del mondo Mika Hakkinen e lo sfidante Michael Schumacher. La stagione dopo le prime cinque uscite vedeva in testa la Ferrari e il suo pilota tedesco, tanto che entrambi erano i leader dei rispettivi campionati costruttori e piloti. L’arrivo a Montreal, tuttavia, non fu facilissimo per le rosse di Maranello, che subirono una sonora sconfitta a Barcellona.
La Spagna aveva sorriso alle due McLaren con il finlandese che vinse davanti al compagno di squadra David Coulthard. Il Canada, quindi, vedeva il pilota teutonico e la sua vettura derivante dal Belpaese in procinto del riscatto. Il riscatto in qualifica ci fu, con Schumacher che conquistò la Pole Position. Michael era riuscito a battere di soli 27 centesimi Mika. La supremazia delle due scuderie era così marcata, tanto che dietro i due campioni c’erano Eddie Ervine con l’altra rossa e Coulthard. Le qualifiche rimarcano l’andamento della stagione e anche la gara sembra che si appresti su tali binari.   

La gara canadese che resterà nella storia della Formula 1

La domenica allo spegnimento dei semafori è già caos, per colpa di un fuori pista di Jarno Trulli. L’italiano rientrando da un fuori pista con la sua Prost-Peugeot prende in pieno Jean Alesi e Rubens Barrichello. Entra così subito la Safety Car con le posizioni di vertice che sono rimaste intatte allo scatto del via. La gara sembra seguire un copione tranquillo, sino alla fine della 14esima tornata. In quel passaggio il campione del mondo di Formula 1 della stagione 1996 Damon Hill sbatte contro il muro dopo la chicane con la sua Jordan. Lui sarà il primo di tre campioni del mondo a vedere la sua gara finire così. Il trentesimo giro infatti è la volta di Schumacher che, mentre era in testa arriva troppo forte all’ultima chicane ed uscendo urta contro il muro. L’impatto è così forte che il tedesco è costretto a ritirare dalla gara la sua vettura ed entra ancora la vettura di sicurezza. Ora al comando sale Hakkinen che vede il suo pomeriggio a Montreal farsi davvero bello come il sole che splende sull’isola canadese.   
L’ultima chicane ha ancora una vittima nel colpo e così dopo Schumacher campione di Formula 1 nel ’94 e ’95 è la volta di Jacques Villenueve. Il campione del mondo 1997 sbatte contro il muro all’uscita dell’ultima curva con la sua Bar-Honda, nel corso della trentaquattresima tornata e per lui è lo stesso destino di Michael e Damon, deve ritirare la macchina. L’uscita del padrone di casa porta alla terza Safety Car, alla ripartenza arriva il disastro di Coulthard che nel provare a sopravanzare Irvine lo tocca e i due vanno in testa coda. L’irlandese perde solo una posizione ai danni di Giancarlo Fisichella, mentre allo scozzese va peggio ma resta in gara. La gara vede vincere l’unico campione del mondo che è rimasto in pista, ovvero, Hakkinen. Il finlandese con la sua McLaren vinse davanti a Fisichella con la Benetton ed Irvine con la Ferrari.  

Ecco come è nato questo mito della Formula 1

Tre campioni del mondo di Formula 1 videro terminare la propria gara nel GP del Canada 1999 tutti allo stesso modo. Un fatto eclatante che diede vita al mito del muro dei campioni. Ecco perché ancora oggi quel pezzo di muro viene denominato così. La stagione dopo il Canada cambiò sensibilmente con Hakkinen che andò in testa al mondiale e con Silverstone due gare dopo che segnò la fine dei sogni di gloria per Schumacher per via del brutto incidente occorso in gara. Il 1999 è anche l’anno della gomma scomparsa ai box Ferrari di Ervine durante la sosta nel GP d’Europa, ma quella è un’altra storia che più in là racconteremo.
FOTO: social Formula 1

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